Visualizza Versione Completa : Telecom: danni e sospetti
NicolPozzi
13-10-2011, 06:26 PM
Link all'articolo (http://www.canalejuve.it/news/garbuglio-telecom-tra-danni-e-sospetti-26169)
ju29ro
03-11-2011, 09:42 AM
CALCIOPOLI LA CLAMOROSA RIVELAZIONE
«Sì, spiavano Moggi e Juve»
di ALVARO MORETTI (Tuttosport 03-11-2011)
ROMA. «Ebbene sì, controllavamo i telefoni della Fc Juventus, della Gea, della
Football Management, del signor Ceniccola (era un telefono di De Santis , ndr)
e utenze della Figc. Potevo farlo entrando nel sistema Radar: mi diedero
l’opportunità di vedere i contatti telefonici, di prendere appunti, senza
essere in alcun modo rintracciabile e con il divieto assoluto di stampare quei
tabulati che poi consegnavo ai miei superiori». In fondo a Moggi basterebbero
le parole di Caterina Agata Plateo , ieri testimone al processo Telecom in
corso a Milano per associazione a delinquere per spiegare tante cose.
DA BOVE A TAVAROLI La Plateo dipendeva - dal 2000 al 2004 - da Adamo Bove , il
funzionario della security Tim coinvolto nella vicenda Telecom e morto
tragicamente nel 2006 allo scoppiare dello scandalo. Poi passerà alla Telecom
con Ghioni e Tavaroli . Quelle parole, sapendo chi commissionava la scansione
delle vite e dei telefoni altrui nel calcio, basterebbero anche alla Juventus
per giustificare ogni tipo di azione a tutela del proprio operato. La Plateo
ieri è stata sentita al processo milanese sullo scandalo Telecom,
dell’intelligence illegale, con Tavaroli e la sua struttura al centro della
vicenda: quattro ore davanti al giudice di Corte d’Assise, Gramacchio , perché
gli avvocati dei danneggiati sono davvero tanti quanti i dossier illegali
messi insieme. Compresi quelli che hanno visto protagonisti proprio la Juve,
la Gea, la Football Management di Alessandro Moggi, l’arbitro De Santis e
alcune utenze della Figc (quelle dei designatori dell’epoca, Pairetto e
Bergamo ).
DAL 2003 La Plateo ha confermato, in sintesi, quanto detto nel giugno 2006
svelando la vicenda che la Figc frettolosamente archiviò nel giugno 2007
occupandosi solo del monitoraggio, dei pedinamenti etc. etc. commissionati nei
confronti di Vieri e altri giocatori, ma anche e soprattutto dell’arbitro De
Santis. C’era dell’altro: c’erano i telefonini della Juventus sotto controllo
e quando oggi senti dire a Moggi che le sim servivano per evitare di essere
controllati sul mercato, la questione diventa un po’ più seria, forse. Anche
perché ieri alle domande dell’avvocato Gallinelli , che tutela De Santis parte
civile in quel processo, la Plateo ha messo una data che apre mille
considerazioni sul modo con cui l’Inter attraverso Tavaroli e Nucini si sia
mossa in quegli anni: «E’ un’attività cominciata l’11 febbraio 2003 su otto
utenze, tre delle quali non utilizzate o quasi. Io di calcio non sapevo niente,
sapevo di Vieri dalle notizie di gossip. Del mio utilizzo del sistema Radar,
anche se avevo accesso pure al Portale Magistratura, non dovevo far menzione
con nessuno». Massimo del mistero. Misteri poi svelati dalle varie
testimonianze di Tavaroli, Cipriani, Tronchetti Provera : la vicenda di
Moratti e Facchetti che si industriano per capire. Con Nucini a fare da
cavallo di tr**a. Sì, ma da quando?
LE DATE Le date sono importanti quanto le conferme che giungono sotto
giuramento dalla Plateo, in aula. La Plateo parla di un’attività che prende il
via a febbraio 2003, Bergamo a Napoli ricordava l’incontro con Moratti nel
luglio 2002 in cui gli venivano chieste le ragioni per cui l’Inter avesse
perso lo scudetto del 5 maggio; il 25 settembre 2003 Nucini afferma di aver
proceduto alla sua (inutile) affiliazione moggiana andando all’hotel Concord
per incontrare Lucianone. A febbraio 2004 Casarin parla di ammonizioni mirate,
secondo Nucini? Ma ormai è chiaro che la macchina delle indagini private, con
cavalli di tr**a o 007 privati, era partita anni prima dell’indagine
Calciopoli per come la conosciamo a Napoli.
GLI STESSI Epperò proprio l’osservazione delle intestazioni di quei telefoni
sotto controllo, di quei dossier («nel maggio 2005 - dice la Plateo in aula -
mi fecero distruggere 18 dossier») fa capire: la Juve (dunque Moggi), la Gea,
i designatori, De Santis. Il cuore dei teoremi scritti nelle informative di
Auricchio , anni dopo. Ed è un continuo rimando: la teoria delle ammonizioni
mirate che va e viene da Nucini ad Auricchio, quella della combriccola romana
(da Telecom al teorema poi smentito dallo stesso maggiore dei carabinieri in
aula: «La combriccola non c’era»).
OGGI IN AULA In attesa del verdetto napoletano, la macchina dei risarcimenti
chiesti dagli spiati si muove e comincia a correre: oggi davanti al giudice
Minniti , seconda sezione del tribunale civile di Firenze, Paolo Bergamo e la
sua legale Silvia Morescanti chiamano la Polis d’istinto di Cipriani, che
indagava su calciatori, arbitri e dirigenti. Il giudice tenterà una
conciliazione, poi si va alla causa e la Polsi chiamerà in causa il
committente, Telecom.
E A MARZO A marzo, invece, esattamente il 13 marzo 2012 in aula sarà chiamata
invece l’Inter: De Santis ha notificato la citazione di risarcimento
(milionaria: Vieri ha chiesto 21 milioni, l’ex arbitro sarà più moderato)
proprio relativa ai dossieraggi illegali commissionati alle strutture di
Telecom dall’Inter. A proposito di questo utilissima la testimonianza della
segretaria di Cipriani, Laura Giaquinta , sui dossier, al processo di Milano,
il 5 ottobre: «Sì, abbiamo indagato su De Santis, m’interfacciavo con
Tavaroli». Tutto, sotto giuramento, torna.
«Così Telecom spiava la Juve»
di GUIDO VACIAGO (Tuttosport 03-11-2011)
Bisogna fare attenzione al processo Telecom. Perché tra i
rivoli di uno degli scandali più gravi e odiosi della
storia repubblicana, si trova un pezzo fondamentale del
puzzle di Calciopoli. Bisogna fare attenzione a Caterina
Agata Plateo, testimone del Processo, che lavorava agli
ordini di Adamo Bove, il funzionario della security Tim
coinvolto nella vicenda Telecom e morto tragicamente nel
2006 allo scoppiare dello scandalo. E' lei che nella
testimonianza di ieri, resa in aula a Milano, ha
confermato sotto giuramento quello che già si sapeva,
compresi gli ispiratori che - secondo quanto deposto da
Tavaroli, Cipriani e lo stesso Tronchetti - erano i
dirigenti dell'Inter: la Telecom ha spiato i telefoni
della Juventus e dei suoi dirigenti, alcuni numeri
intestati alla Figc (i designatori?), quelli dell'arbitro
De Santis, quelli della Gea. Traffico telefonico sotto
controllo, spionaggio ad alto livello con il sistema Radar;
senza lasciare tracce. Un meccanismo in cui si poteva
risalire a qualsiasi contatto telefonico, compresi quelli
di mercato, per fare un esempio caro a Moggi, che di
essere "spiato" (e non dai Carabinieri di Auricchio) lo
sospettava ben prima che scattasse l'indagine della
magistratura.
Nel silenzio della prescrizione della improcedibilità, la
rumorosa deposizione della Plateo squarcia il velo su nuovi
scenari, in cui si possono forse trovare risposte finora
sfuggite. Perché l'inchiesta di Narducci e Beatrice
presenta delle inquietanti analogie con quella privata
rivelata dalla Plateo. A partire dai soggetti i cui
telefoni vengono messi sotto controllo, per finire con le
teorie investigative (ammonizioni mirate, contatti con i
designatori, la figura di De Santis). Perché appare sempre
più chiaro che la Juventus è oggetto di indagini (solo
alcune legali) da molto prima del 2004. E perché, infine,
è davvero difficile sostenere oggi che il grande imbroglio
di Calciopoli sia quello che ci hanno raccontato nel 2006.
kingofchaos87
03-11-2011, 11:10 AM
http://www.canalejuve.it/news/la-telecom-spiava-la-juventus-28180
NicolPozzi
03-11-2011, 01:25 PM
Ben svegliato, Tuttosport. Cornetto e cappuccino?
ju29ro
03-11-2011, 01:33 PM
e vabbè dai,almeno è l'unico che ci tiene aggiornati..non c'è su nessun'altro quotidiano
ma non c'è qualcosa per avere l'integrale di tutte le udienze?in qualsiasi formato?tipo radio radicale..
NicolPozzi
03-11-2011, 01:49 PM
Eh ma queste son cose che si sanno da cinque anni, Onore...poi vabbè, meglio un articolo in ritardissimo piuttosto che silenzio di tomba..
Sono udienza civili, non c'è possibilità di accedere nè all'audio né al fascicolo cartaceo se le parti non lo pubblicano.
ju29ro
03-11-2011, 01:55 PM
si lo so,ma le conferme sono sempre utili,penso
tra l'altro,solo da gallinelli ne ho sentito parlare in arringa se non sbaglio,a napoli....ma quand'è che qualcuno mette in chiaro lì a napoli che le fantasie di nucini sono del 2002 e non del 2003??? cadrebbe anche la sim che gli hanno suggerito di portare in aula,che è attiva dal 23.5.2003
NicolPozzi
03-11-2011, 01:57 PM
E' stata acquisita agli atti la sentenza del patteggiamento Tavaroli, lì dovrebbe esserci tutto ;)
ju29ro
03-11-2011, 02:02 PM
E' stata acquisita agli atti la sentenza del patteggiamento Tavaroli, lì dovrebbe esserci tutto ;)
avevo capito che gli avvocati erano indecisi se farla acquisire e poi han rinunciato,sicuro?
NicolPozzi
03-11-2011, 02:07 PM
E' stata acquisita su richiesta di Prioreschi...http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/calciopoli/2011/01/11-103026/Sentenza+Telecom+agli+atti,+Ceniccola%3A+Inter+e+c achemire
ju29ro
03-11-2011, 02:13 PM
E' stata acquisita su richiesta di Prioreschi...http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/calciopoli/2011/01/11-103026/Sentenza+Telecom+agli+atti,+Ceniccola%3A+Inter+e+c achemire
mh..già...
e allora perchè prioreschi in arringa non lo ha detto,e ha detto solo la storia della sim imballata???
NicolPozzi
03-11-2011, 02:21 PM
Perché non è Nucini ad aver fatto materialmente le indagini illegali...anche su una contestazione del genere, cosa avrebbe cavato dal buco? Nucini non ha mai incontrato Tavaroli, si sarebbe limitato a confermare settembre 2003...
ju29ro
03-11-2011, 02:23 PM
Perché non è Nucini ad aver fatto materialmente le indagini illegali...anche su una contestazione del genere, cosa avrebbe cavato dal buco? Nucini non ha mai incontrato Tavaroli, si sarebbe limitato a confermare settembre 2003...
ho capito,ma sbaglio o tavaroli dice che ha fatto i dossier dopo che a sarroch gli è stato raccontato di nucini?
e allora se glielo hano raccontato nel 2002,nucini dice balle
NicolPozzi
03-11-2011, 02:25 PM
Si, ma non puoi pretendere che sia Nucini a smentire in aula, sarebbe servito avere Tavaroli, Cipriani o la Plateo, magari in confronto...ma avevano facoltà di non presentarsi e se ne sono avvalsi...
ju29ro
03-11-2011, 02:38 PM
Si, ma non puoi pretendere che sia Nucini a smentire in aula, sarebbe servito avere Tavaroli, Cipriani o la Plateo, magari in confronto...ma avevano facoltà di non presentarsi e se ne sono avvalsi...
vabbè io non me ne intendo
ma a naso,direi che una sentenza è in grado di smentirlo..boh..ciao:)
ju29ro
04-11-2011, 02:21 PM
non riesco a recuperare gli articoli spytelecom 2 e 3
ju29ro
04-11-2011, 02:57 PM
Bergamo-Paolillo scontro per i danni
L’ex designatore in aula per il risarcimento per le indagini illegali. A sorpresa arriva l’ad dell’Inter. I legali Pirelli: «Reato prescritto». Ma il giudice fissa l’udienza il 29 marzo
ROMA - Meglio abbondare, diceva Totò quando dettava a Peppino la famosa lettera: e l’Inter ha voluto abbondare. L’ad Ernesto Paolillo s’è presentato puntuale all’appuntamento che Paolo Bergamo aveva dato davanti al giudice Luca Minniti della seconda sezione del Tribunale civile di Firenze. E’ lì che l’ex designatore grazie alla legale Silvia Morescanti ha portato la causa per risarcimento alla Polis d’Istinto, la società di investigazioni di Cipriani - ora in liquidazione - che agiva per conto di Tavaroli e della security deviata di Telecom: anche Bergamo, a quanto ha riferito la teste Plateo , aveva il telefono monitorato. E la sua privacy è stata violata: ispirandosi alla richeista di Bobo Vieri chiede anche lui un risarcimento monstre di 20 milioni. L’Inter, al momento, non è citata anche se la vicenda la conoscono anche le statue di Piazza della Signoria: Moratti e Facchetti chiamano Tavaroli e parte l’investigazione.
IN TRIBUNALE - Fatto sta che ieri l’Inter s’è fatta presente al gran completo: ecco allora l’ad Paolillo (quello cui Nucini si rivolge per un posto in banca, secondo i racconti dell’ex arbitro e cavallo di Troia interista nella Can), con gli avvocati Beretta e Chiarelli . «Noi non c’entriamo, non siamo neanche citati nel processo Telecom»: e allora perché s’interessano della questione verrebbe da dire... In ogni caso sono i legali di Pirelli a tenere banco. «Il reato è prescritto: sono fatti del 2003», sostengono gli avvocati Panelli e Stanghellini . Ma il danno «è morale - ricorda la Morescanti - e noi di questo lavoro d’intelligence veniamo a sapere nel 2007». E si riservano di acquisire anche la testimonianza della Plateo sui tabulati. Il legale della Telecom (che sulle questioni relative a Cipriani ha preso le distanze da tempo) è l’avvocato Leoni . Il presidente Minniti cerca la conciliazione, visto che Pirelli ricorda di aver risarcito «i propri dipendenti spiati». Ma niente: aggiornamento del fascicolo a febbraio e appuntamento in aula il 29 marzo. Ci sarà ancora Paolillo?
(tuttosport.com)
jambius83
04-11-2011, 09:42 PM
non riesco a recuperare gli articoli spytelecom 2 e 3
eccoli:
http://www.canalejuve.it/news/spy-telecom-lo-scandalo-2-a-puntata-4355
http://www.canalejuve.it/news/spy-telecom-lo-scandalo-3-a-puntata-5340
jambius83
04-11-2011, 09:43 PM
ma quanti sono 100 milioni? domani, dalle 11:30, ne parliamo QUI (http://www.canalejuve.it/news/caso-telecom-si-balla-su-100-milioni-28350) :)
ju29ro
05-11-2011, 11:04 AM
troveranno qlc cavillio per pagare poco e niente.hanno già invocato la prescrizione
NicolPozzi
05-11-2011, 02:25 PM
tanto per non dimenticare
http://www.pressante.com/index.php?option=com_content&task=view&id=788&Itemid=54
ju29ro
05-11-2011, 03:52 PM
tanto per non dimenticare
http://www.pressante.com/index.php?option=com_content&task=view&id=788&Itemid=54
ma poi si è saputo che c'era nella registrazione?
ju29ro
24-11-2011, 10:36 AM
L'inchiesta La linea difensiva è sempre stata: Security autonoma, denunciammo noi gli illeciti
Il caso dei dossier illegali
Le nuove accuse dei pm
Tronchetti indagato per ricettazione e corruzione internazionale
di LUIGI FERRARELLA (CorSera 24-11-2011)
MILANO — Ricettazione nel 2004 dei dati rubati al computer di un agente
dell'agenzia Kroll dai «pirati» informatici della Security di Telecom
nell'albergo Sofitel a Rio de Janeiro; concorso nell'hackeraggio di quel
computer di Omar Oergensoy, ma anche in tutte le altre intrusioni informatiche
già contestate al Tiger Team di Giuliano Tavaroli e Fabio Ghioni (compresi gli
attacchi ai pc Rcs del giornalista Mucchetti e del manager Colao); e
corruzione internazionale per i 26 milioni di euro pagati dalla Telecom nel
2002-2006 come «consulenze» al mediatore brasiliano Naji Nahas e messi in
contabilità in una posta chiamata «conto del Presidente»: sono le tre nuove
ipotesi di reato per le quali Marco Tronchetti Provera, presidente di Pirelli
ed ex presidente fino al 2006 di Telecom, è ora indagato dalla Procura di
Milano e ha ricevuto un invito a comparire per essere interrogato nei prossimi
giorni.
L'atto segna una inversione a «u» della linea della Procura di Milano
nell'inchiesta in corso dal 2005/2006 sui dossieraggi illegali praticati dalla
Security di Telecom e Pirelli nell'era Tavaroli. Negli scorsi 5 anni di
indagini e processi, i pm milanesi Napoleone-Civardi-Piacente avevano ritenuto
Tronchetti un testimone, sia prima sia dopo l'interrogatorio del 27 giugno
2008 davanti ai pm e del 9 marzo 2010 davanti alla giudice Panasiti. E anche
la sua formale iscrizione tra gli indagati, emersa nel giugno 2010, era stata
scarsamente significativa perché in realtà conseguente soltanto all'invio a
Milano del fascicolo che il pm romano Saviotti aveva chiesto di archiviare su
una questione di tabulati telefonici, ma che il gip capitolino Morgigni aveva
ritenuto di competenza milanese.
Adesso, invece, è nell'inchiesta vera e propria sui dossieraggi che la
Procura di Milano per la prima volta formula tre ipotesi di reato con il pm
Nicola Piacente e il responsabile del pool reati contro la pubblica
amministrazione Alfredo Robledo. Da dove la novità? In parte parrebbe
l'effetto di una rilettura del materiale, pur da tempo noto, alla luce della
sentenza con la quale il 29 maggio 2010 la giudice Mariolina Panasiti aveva
assolto Tavaroli e Ghioni dall'accusa di essersi indebitamente appropriati (ai
danni di Telecom e Pirelli) dei 34 milioni fatturati e pagati dalle due
aziende nel 1997-2004 a investigatori privati come Emanuele Cipriani, imputato
di associazione a delinquere nel processo in corso. Nelle motivazioni di
questa sentenza, contro la quale la Procura milanese ha fatto (e di recente
perso) un ricorso in Cassazione che non recava però la firma del procuratore
aggiunto Robledo, la giudice Panasiti aveva infatti espresso la convinzione
che «le operazioni di investigazione ai danni di vari personaggi della vita
politica ed economica italiana (Gnutti, Colaninno, Della Valle, Bernabè,
Scaroni, De Benedetti, Tremonti, Bossi, Brancher)» non potessero «essere
ricondotte ad iniziative esclusive ed autonome» di un Tavaroli
«autoreferenziale» o di una Security aziendale «scheggia impazzita» per
«drenare» risorse; ma fossero state «in realtà eseguite sulla scorta di un
interesse aziendale, talora un interesse pressoché esclusivo del presidente
delle due società Tronchetti Provera». Il tutto all'insegna di «una gestione
dei compiti e ruoli della Security pienamente conosciuta, ma anche condivisa a
livello di vertici della azienda e dei vari funzionari».
Ma evidentemente i pm devono ritenere d'aver acquisito qualche altro dato:
nulla era infatti accaduto subito dopo la sentenza Panasiti di 18 mesi fa, che
pur trasmetteva alla Procura «per quanto di sua competenza» il verbale di
Tronchetti, ma nel contempo osservava che la consapevolezza del top manager
«non poteva tout court ampliarsi immediatamente alla consapevolezza dei metodi
assai spesso illeciti con cui le informazioni venivano acquisite».
In passato più volte l'avvocato di Pirelli, Roberto Rampioni, ha sostenuto
che «neppure il più labile indizio accredita una conoscenza dei vertici
societari sulle attività» illecite della Security di Tavaroli, che si sarebbe
ritagliato un ruolo autoreferenziale. E ha spesso rimarcato come «fu proprio
l'allora vertice di Telecom a dare mandato di denunciare subito le
irregolarità individuate», e a «fornire tutta la documentazione spontaneamente
all'Autorità giudiziaria, nella logica di una collaborazione piena ed
esaustiva, senza riserve o censure».
NicolPozzi
24-11-2011, 01:28 PM
Eh....mica male...
ju29ro
24-11-2011, 08:05 PM
oggi è stato interrogato.e ha detto che non sa niente
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE7AN04020111124
NicolPozzi
24-11-2011, 09:24 PM
Si dimenticano di ricordare per chi lavorava la Kroll: Dantes, l'antagonista della Telecom di Tronchetti.
ju29ro
25-11-2011, 09:15 AM
schifo.come al solito:
I reati contestati sono comunque sull´orlo della prescrizione e Nicola
Piacente, il magistrato che dal 2005 si è occupato di questo filone
dell´inchiesta, è in procinto di partire per un´altra procura.
NicolPozzi
25-11-2011, 02:42 PM
Beh ma si sapeva da un pezzo eh, figurati se mandano a processo Tronchetti (e come lui uno degli altri padroni del vapore)...intanto ha perso vagonate di soldi, ma tanti tanti: è riuscito in un colpo solo a deprimere Telecom e Pirelli.
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