Conosciamoli meglio: Luis Suarez

Arriverà o no questo tanto decantato top player in attacco? Se ne parla da parecchio tempo… Il calciomercato della Juventus pare ruotare tutto attorno a questo centravanti di spessore internazionale che, si suppone (e si spera), verrà preso nelle prossime settimane. Oggi vi parliamo di Luis Suarez, del Liverpool, attaccante uruguagio dal carattere fumantino e dall’estro funambolico. E’uno dei candidati ad indossare la maglia bianconera. Il primo degli outsider, pare, subito dietro il trio Cavani, Higuain, Van Persie. Andiamolo a scoprire!

Biografia: Luis Suarez nasce in Uruguay, a Salto, giorno 24/01/1987. All’anagrafe risulta come Luis Alberto Suarez Diaz. Al calcio si appassiona sin da piccolo. Vuole farsi notare e ci riesce quando, poco più che fanciullo, uno dei club più importanti della capitale, il Nacional di Montevideo, lo tessera e lo inserisce nel settore giovanile. Classica trafila di ben sette anni, ed intanto, col tempo che passa, sempre più osservatori appuntano il nome di Luis sul proprio taccuino. Il 3 maggio del 2005 avviene il suo esordio in prima squadra: in Coppa Libertadores, tanto per cominciare a fari spenti… Da lì Suarez inizia ad ingranare: accumula 29 presenze e segna 12 goal. Da poco diciottenne, dimostra subito di non temere l’impatto con il calcio professionistico. Il Groningen, club olandese, stacca così un assegno di 800.000 euro e lo porta via dalla capitale uruguagia e dal Sudamerica. Anche in terra olandese Suarez conferma le sue buone qualità: alla stagione d’esordio, 29 presenze condite da 10 goal e tante belle giocate. Il ragazzo non arresta la sua escalation al successo, viene convocato (e gioca) nella nazionale maggiore, è tra i maggiori protagonisti del mondiale Under 20 e segna i suoi primi goal nelle coppe Europee. Arriva così la chiamata da uno dei più importanti club Europei: l’Ajax.

Si resta in Olanda dunque, ma si sale ai piani più alti, in fatto di club e classifica. Sono 7,5 i milioni di euro sborsati dai “lancieri” per accaparrarsi le prestazione dell’attaccante. E qui avviene la consacrazione definitiva. Suarez migliora sempre di più, diventa “grande”, matura (anche se è un processo, quello di maturazione, ancora da terminare…), e viene preso di mira da grandi club Europei. In 3 stagioni e mezza all’Ajax, gioca 159 partite e segna la bellezza di 111 goal. Cifre che solo i grandi attaccanti possono sostenere. Senza considerare gli assist ai compagni, che non sono pochi. Non sono anni particolarmente floridi in quanto a vittorie per l’Ajax (alla bacheca della squadra viene aggiunta solo una Coppa d’Olanda), ma questo non impedisce a Suarez di farsi conoscere da tutto il mondo. Tanto che, nel Gennaio 2011, il Liverpool lo prende, per tentare di porre rimedio ad un’annata deludente: la modica cifra elargita agli olandesi è di 26,5 milioni di euro. Suarez non mantiene subito i numeri del recente passato. Ma è normale, serve tempo, dalla Eredevisie alla Premier il passo non è di quelli corti né facili. Suarez fa comunque il suo: alla fine totalizza 13 presenze e 4 goal. Nell’estate 2011 arriva la Coppa America, l’Uruguay vince, Luis fa 4 goal e viene eletto all’unanimità miglior giocatore della rassegna. La stagione appena conclusa ha consacrato la stella di Suarez anche in Premier: coppe comprese, lo score recita 17 goal in 39 partite. Un successo su cui, però, grava l’ombra della squalifica di 8 giornate, per insulti razzisti rivolti al francese dello United, Evra. Un gesto poco nobile, che crea forse una rottura tra il club di Anfield e l’uruguagio. Rottura che potrebbe spingere Luis altrove. Magari a Torino, sponda bianconera

Caratteristiche tecniche: Suarez è un attaccante abbastanza particolare. Difficile classificarlo entro ferrei schemi. Può giostrare da prima o da seconda punta, ma anche da esterno in un attacco a tre. Il suo punto forte è la velocità. Se gli viene lasciato campo aperto, una volta partito, fermarlo è impresa ardua. A meno che non ci si rassegni a fare il più classico dei falli tattici. Insomma, i contropiedi sono perfetto campo da guerra per l’uruguagio. Che, attenzione, non si limita certo a questo. Possiede ben altre, e notevoli, qualità. E’ strepitoso nel saltare l’uomo ed ha un’altra caratteristica importante, non comune a tutti gli attaccanti: la capacità di “buttare” in area di rigore palloni deliziosi per i compagni. I quali, sentitamente, spesso ringraziano. I piedi sono di quelli buoni per davvero, e dal nulla può creare una giocata decisiva. Inoltre, cosa principale, ha fiuto del goal da centravanti consumato. Nella sua carriera di calciatore è sempre andato in doppia cifra. Un dato mica da ridere. Insomma, siamo di fronte ad un attaccante completo, prototipo della punta moderna, versatile ma sempre efficace, a prescindere dalla posizione tenuta in campo.

Giudizio: Come detto, Suarez si presta ad essere schierato in tutte le zone dell’attacco. Da prima punta è letale, riesce praticamente a far reparto anche da solo ma, se affiancato da qualcuno, il suo gioco non ne risente. Alla Juventus si integrerebbe benissimo sia con Vucinic che con Quagliarella, ma probabilmente anche con un centravanti più classico: Matri per esempio. In quel caso Luis giostrerebbe in appoggio, allargandosi, creando superiorità numerica e portando via l’uomo. Nel tridente, potrebbe anche giocare sull’esterno. La corsa, come detto, non gli fa certo difetto, la sua bravura nel trattare la palla gli permette di creare in qualsiasi momento la giocata risolutiva, anche in termini di assist per il centravanti della situazione. Ha una visione di gioco non sempre usuale per una punta, e questo rappresenta un ulteriore dato a favore. Volendogli trovare un difetto, non eccelle nel gioco aereo. Non è particolarmente abile nel fare goal di testa, ma avrà modo di migliorare, anche perché non ha certo problemi d’altezza: 1,81 metri sono più che sufficienti per fare male nelle aree avversarie sfruttando i palloni alti. Se la Juve prendesse Suarez, si ritroverebbe in rosa una punta straordinaria, che arricchirebbe ulteriormente il ventaglio di possibilità nelle soluzioni offensive.

Scritto da il 16 giu 2012 . Registrato sotto Conosciamoli meglio, Generali, Il punto, In evidenza, News .

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