Correva l’anno 1996: Juventus – Lazio 4-2

Il 10 marzo 1996 allo Stadio Delle Alpi di Torino si disputa l’ottava giornata di ritorno del massimo campionato italiano, di fronte la Juventus di Lippi, vera e propria corazzata in lotta per il titolo, e la Lazio di Zeman, sorpresa del campionato, in piena lotta per la qualificazione alla Coppa UEFA. I bianconeri, reduci dalla sconfitta per 1-0 a Madrid contro il Real, nella gara di andata valida per i quarti di finale di Champions, sono a caccia di un risultato utile per tirare su il morale, la Lazio, dal canto suo, vuole provare a riaccendere la corsa UEFA tentando di avvicinarsi alla Juventus e allontanarsi dalle altre contendenti.

La stanchezza per la partita di Madrid, si sente nelle gambe dei giocatori della Juventus, che va subito sotto grazie al gol lampo di Favalli, che mette in discesa la partita per i biancocelesti. La squadra di Lippi prova a reagire, ma i laziali giocano meglio e al 18′ trovano il raddoppio con la realizzazione di Casiraghi, uno degli ex di turno. Juve sotto di due gol, e Lazio che comincia a crederci davvero.

La squadra torinese, però, ci aveva già abituato a queste partenze ad “handicap”, e dieci minuti prima del duplice fischio di Messina, trova il gol che accorcia le distanze col metronomo del centrocampo bianconero, Didier Deschamps. Si va, dunque, al riposo, sul risultato di 1-2, con una Juve che sembra essere ritornata in partita e promette una rimonta nella ripresa.

Il match ricomincia sulla falsariga del finale di primo tempo, con la Juve che prova a rialzare la testa e la Lazio, forte del vantaggio, che prova ad amministrare la partita. Sarà un episodio a spostare gli equilibrio della partita: al 62′ la Lazio si ritrova in 10 uomini per l’espulsione di Casiraghi e permette alla Juventus di prendere coraggio e provara a ribaltare un risultato che, fino al 35′, sembrava perentorio.

E’ al 70′, 8 minuti dopo l’espulsione del centravanti biancoceleste, che la Juve ritrova il pareggio, grazie ad una sfortunata deviazione di Chamot che beffa il suo portiere, Marcheggiani, depositando in rete un cross di Del Piero. Dunque 2-2 e tutto da rifare per la squadra di Zeman, con annesso contraccolpo psicologico per l’ingenuità commessa nel farsi sfuggire una partita che andava solo gestita arginando gli attacchi dei bianconeri di Lippi.

Due minuti dopo, infatti, è Conte, sulla fascia sinistra, a scambiare con Del Piero e buttarsi dentro l’area laziale: il suggerimento del numero 10 bianconero è perfetto, ed al centrocampista juventino non resta che accentrarsi e far partire un diagonale di sinistro sul quale Marcheggiani si tuffa ma non ci arriva. La Juve completa la rimonta e passa in vantaggio dimostrando il suo carattere grintoso e caparbio, marchio di fabbrica delle squadre guidate da Lippi.

A completare l’opera ci pensa Padovano, subentrato a Di Livio ad inzio ripresa, imbeccato perfettamente in area da Jugovic, con un bel tiro al volo da pochi passi.

La Lazio incassa la battuta d’arresto ma resterà concentrata sul campionato fino alla fine, ottenendo la terza posizione, utile per l’accesso alla Coppa Uefa 1996-1997. La Juventus, invece, vince in rimonta e consolida il suo piazzamento in classifica, in attesa della partita di ritorno contro il Real Madrid. I bianconeri vinceranno 2-0 e arriveranno in finale, dove batteranno l’Ajax e si laureeranno Campioni d’Europa.

 

Scritto da il 11 apr 2012 . Registrato sotto Amarcord, Eventi, Generali, News .

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