Correva l’anno 2011: Cagliari – Juventus 1-3

E’ il 5 febbraio del 2011, comincia dal Sant’Elia di Cagliari, l’ultima fase di una stagione deludente per i bianconeri di Delneri, troppo simile alla precedente, con alti e bassi ma senza riuscire a vincere e convincere, senza mostrare quello che la Vecchia Signora era abituata ad offrire all’Italia pallonara. Anche il Cagliari, dalla sua, è reduce da un campionato senza infamia e senza lode, ma con la salvezza già quasi assicurata.

Una partita senza grosse motivazioni, ma che, ciononostante, è molto viva e regala delle emozioni e sussulti, come quello di Buffon a pochi minuti dall’avvio di gara; il portiere bianconero si vede superato da un gran tiro di Conti che, per fortuna, si spegne oltre la traversa.

Qualche minuto più tardi, è la Juve a rendersi pericolosa, prima con un tiro di Matri ribattuto da Agazzi, poi con una bella conclusione al volo di Aquilani destinata all’incrocio dei pali, ma che l’estremo difensore isolano riesce a smanacciare in corner. E’ la terza occasione che la Juve passa: bel suggerimento di Krasic per linee verticali, che trova Matri all’interno dell’area di rigore; l’attaccante lodigiano prende la mira, e con un bel diagonale supera il suo ex numero 1. La Juve passa in vantaggio al minuto 20′.

Ma la gestione del risultato è una delle mancanze della squadra di Delneri, tant’è vero che, prima dell’intervallo, è ancora la squadra di Donadoni a rendersi pericolosa con uno spiovente nell’area di rigore bianconera, su cui Buffon non è preciso in uscita e rischia di far segnare Nainggolan, che per un soffio non realizza il tap-in vincente. Si va al riposo sullo 0-1, ma con un Cagliari arrembante.

E’ proprio all’inizio della ripresa, infatti, che i padroni di casa riacciuffano il pareggio: al 51 ‘ Cossu dal limite dell’area pennella un cross perfetto che taglia fuori tutta la difesa bianconera ed arriva ad Acquafresca; l’attaccante italo-polacco, in spaccata insacca alle spalle di Buffon. Il Cagliari pareggia e, a questo punto, ci si aspetta una reazione d’orgoglio della Juventus.

Reazione che arriva già intorno all’ora di gioco, quando ancora Matri, l’ex di giornata, prova a schiacciare un colpo di testa a pochi metri dalla porta cagliaritana, ma la sua conclusione non impensierisce Agazzi. Sarà ancora lui, qualche minuto dopo, a siglare la rete del 2-1 ed a riportare in vantaggio la sua squadra: l’attaccante bianconero a limite dell’area alza un campanile sul quale arriva Chiellini che, immediatamente, la ributta al centro dell’area, il cross del difensore toscano è troppo alto per Toni, ma è buono per il destro di Matri, che, con un bel tiro al volo, giustizia nuovamente i suoi ex compagni.

Il gol del vantaggio ridà forza alla squadra torinese, che, 9′ più tardi, trova la terza rete: Barzagli si veste da terzino destro e pennella un cross per Toni; l’attaccante modenese, appena dentro l’area di rigore, colpisce un gran pallone di testa, sul quale Agazzi non può nulla.

Tre gol e  tre punti per la Vecchia Signora che, con la vittoria, tiene ancora accese flebili speranze di qualificazione all’Europa League, mentre il Cagliari, malgrado la bella prestazione, esce sconfitta dal suo stadio.

A fine stagione, nessuna delle due squadre centrerà un piazzamento degno di nota; in particolare la Juve non riuscirà a qualificarsi per nessuna competizione europea. Se la mancanza di partite infrasettimanali deve aiutare la rifondazione della squadra ed il ritorno della grande Juventus, alla quale c’eravamo abituati, allora anche un campionato insipido come quello scorso, può essere ricordato con piacere.

Scritto da il 6 mag 2012 . Registrato sotto Amarcord, Eventi, Generali, News .

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