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Dai quattro illeciti di Zaccone alle cinque azioni di Andrea

Durante l’assemblea azionisti 2007 l’avv. Cesare Zaccone, difensore di Juventus F.C. nel processo sportivo del 2006 e principe del foro torinese difese con le unghie e con i denti il proprio operato nei suddetti procedimenti “domestici”. Questo in sintesi il suo pensiero: “le carte ci condannavano, c’erano quattro illeciti conclamati, con quelle carte si finiva in serie C“. Bravo insomma Zaccone ad ottenere, anzi patteggiare, una serie B con penalizzazione, secondo il pensiero di alcuni, Boniperti incluso.

Sappiamo che al collegio difensivo bianconero mancò persino il tempo materiale per prendere visione del materiale e leggere le migliaia di pagine che costituivano gli atti depositati per il procedimento, ma non è questo il punto.

Preme piuttosto sottolineare la differenza, netta anzi nettissima, tra l’atteggiamento prono di chi, dalla stanza dei bottoni, prese la decisione di genuflettersi innanzi al boia sportivo e chi, oggi, cerca in tutti i modi di ristabilire una “parità di trattamento” che a questo punto diventa un principio ben più pregnante ed estensivamente interpretabile rispetto alla mera revoca di uno scudetto assegnato a tavolino.

Dai quattro illeciti paventati da Zaccone ai cinque (per ora…) ricorsi ed esposti di Andrea Agnelli:

- ricorso al Tnas

- esposto al procuratore regionale Lazio per la Corte dei Conti

- esposto alla prefettura di Roma e al Ministero dell’Interno

- esposto al Delegato sul Controllo della Gestione presso il Coni

- esposto all’Executive Committee dell’Uefa

E si tratta, si badi bene, di una lista non esaustiva, non esauriente le possibilità di ricorso e di azione legale che gli avvocati al fianco di Andrea Agnelli si riservano di esperire. Perché per ora, sul tavolo, ci sono solo lo scudetto del 2006 (o meglio la sua revoca) e le responsabilità individuali dei consiglieri federali e quella organica dell’ente esponenziale, cioè la Figc.

Non ci sono più colpe da espiare di cobolliana memoria, né valori di Facchetti cui ispirarsi (sempre Cobolli dixit): da Zaccone ad Agnelli, un abisso scavato da cinque anni di iniquità.

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Scritto da il 15 ago 2011. Registrato sotto Attualità, Calciopoli, Generali, News.

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