ESCLUSIVA CJ – Dino Zoff: “Juve, hai in mano il tuo destino. La sorpresa è stata…E su Leali dico…”
di Mauro Sarrica
Mito, leggenda, autentica icona del calcio mondiale sia in campo che fuori. Dino Zoff non ha certo bisogno di presentazioni. Eroe Mundial’82, con la maglia della Signora più bella e invidiata d’Italia ha vinto la bellezza di 6 Scudetti, 3 Coppe Italia e 2 Coppe Uefa, prima da giocatore poi da allenatore. Oggi in esclusiva a Canale Juve, “SuperDino” traccia un bilancio della stagione fin qui esaltante della “sua” Juve guidata da un suo ex allievo, analizza l’acceso duello col Milan e dà un giudizio sull’ultimo mercato condotto da Marotta e company, soffermandosi in particolare su Nicola Leali, il giovane portiere del Brescia (considerato dagli addetti ai lavori il nuovo Buffon ndr) che a giugno dovrebbe vestirsi di bianconero.
Mister Zoff, dopo 20 partite disputate è arrivato il momento di fare un bilancio della stagione bianconera. Possiamo tranquillamente dire che la Juventus gioca il miglior calcio d’Italia?
“Sì assolutamente. Al momento la Juve gioca meglio di tutte. Se continua così è difficile per gli altri riprenderla. Praticano un calcio ad alta intensità, non danno respiro agli avversari. Complimenti davvero”.
Si aspettava un impatto del genere da parte di Antonio Conte alla sua prima esperienza in una grande squadra?
“Ho allenato Antonio in Nazionale e lo conosco bene. E’ un grande motivatore con una mentalità vincente. Però sinceramente non mi aspettavo di vedere subito tali risultati, credo che abbia stupito un po’ tutti nei tempi…E’ stato eccezionale finora”.
Dopo la sconfitta del Milan a Roma contro la Lazio, adesso è la Juve la principale favorita al titolo?
“E’ ancora presto per emettere sentenze definitive. Il Milan forse ha un potenziale tecnico superiore e questo gli permette di vincere partite non a ritmo altissimo, la Juve invece sfrutta molto il collettivo e se continuerà ad esprimersi sui livelli attuali non c’è proprio discussione. Non le manca niente per arrivare allo scudetto, il destino è nelle sue mani”.
Chi è stato l’elemento della rosa bianconera che l’ha sorpresa di più?
“Mi è sempre piaciuto Matri. Quello che comunque mi impressiona in questa Juve è Giaccherini, con la sua velocità e i cambi di ritmo. E’ stata una bella scoperta. Senza dimenticare poi Marchisio che finalmente ha raggiunto la sua definitiva consacrazione”.
Come giudica l’ultimo mercato condotto dalla dirigenza, si aspettava qualcosa in più per puntare al massimo obiettivo o è soddisfatto così?
“Sono stati aggiunti elementi funzionali al gioco dell’allenatore. Non è mai facile inserire gente nuova in un meccanismo perfettamente oleato. La rosa a disposizione di Conte è altamente competitiva ed è in grado di competere per tutti i traguardi fino alla fine”.
Chiudiamo con una valutazione su Nicola Leali, il giovane portiere del Brescia che dovrebbe approdare alla corte di Madama a giugno, salvo clamorosi imprevisti. Non è azzardato secondo Lei paragonarlo già ad un mostro sacro come Buffon?
“Acquistare un ragazzo di quell’età vuol dire tentare di assicurarsi il futuro. Non è il caso però di fare paragoni, andiamoci piano. Sarà importante per lui allenarsi con un campione del genere, tuttavia ritengo che per un giovane è sempre preferibile giocare. L’esperienza serve, è fondamentale”.





















