ESCLUSIVA CJ – Franco Causio: “Juve, superi il Milan ma ti manca…Tra Scudetto e Coppa Italia scelgo…”
di Mauro Sarrica
A Torino lo chiamavano “Brazil”, un omaggio al suo palleggio sopraffino e anche un’allusione a quel po’ di fumisteria che fa parte del repertorio di ogni giocoliere. Franco Causio è però ricordato da tutti come il “Barone”, per via di quello stile inconfondibile che lo caratterizzava sia in campo che fuori. Sei Scudetti, una Coppa Italia e una Coppa Uefa con la maglia della Juventus in undici anni, un palmares davvero invidiabile. Oggi, dopo il beffardo pareggio ottenuto domenica da Madama contro il Siena, Canale Juve lo ha intervistato in esclusiva per fare il punto sulla lotta tricolore con il Milan, cercando di capire i pregi e i difetti dell’ “Armata” di Antonio Conte:
Causio, la Juventus vista contro il Siena è apparsa leggermente in calo sia dal punto di vista fisico che sul piano dello sviluppo del gioco. A parte la mancata concessione di un rigore solare, secondo Lei cosa è mancato per portare a casa la vittoria?
“Certe partite le vinci solo con i colpi dei campioni. Purtroppo la Juventus dispone di tanti buoni giocatori ma non ha nessun top player in grado di risolvere i match in momenti difficili, in giornate dove non riesci a sviluppare il tuo consueto gioco. In poche parole non ha un Ibrahimovic…Poi non capisco perché abbiano buttato via la prima mezzora, andando al piccolo trotto…”.
Quindi ha ragione Conte quando dice che è nettamente favorito il Milan, considerata anche la presenza di un certo “Gulliver”…?
“Da un punto di vista tecnico il Milan ha certamente qualcosa in più della Juve, ma come gioco corale, collettivo, i bianconeri sono superiori. Credo che ci siano tutte le possibilità affinchè vadano fino in fondo, ventuno partite senza sconfitte non sono un caso. Anzi è la dimostrazione che il team possiede grande solidità”.
A parte il nuovo direttore d’orchestra, Andrea Pirlo, chi è stata, al momento, la sorpresa stagionale della Signora di quest’anno?
“Faccio due nomi su tutti, Giaccherini e Lichtsteiner. Il primo si è inserito in corso d’opera dopo un timido inizio, ma poi ha smentito decisamente tutti gli scettici. Ha cambi di ritmo e una velocità d’esecuzione a tratti disarmante, ma quello che mi ha colpito di lui è la sua straordinaria duttilità. Gioca bene ovunque, sia da esterno che anche da interno di centrocampo e perfino da seconda punta. Lo svizzero è uno dei tasselli fondamentali che negli ultimi anni sono venuti a mancare. E’ stato un affarone”.
Domani sera si gioca Milan-Juventus, semifinale di Coppa Italia. Quante chances hanno i Conte boys di centrare la prestigiosa accoppiata? Personalmente cosa preferisce, la “Terza Stella” o la “Decima”?
“Questa squadra è in grado di puntare ad entrambi gli obiettivi. Ha ottime chances di vittoria, può giocarsele tranquillamente alla pari. Non si può scegliere uno o all’altro, ritengo che a questo punto bisogna puntare al massimo. Ci sono tutte le carte in regola per puntare all’accoppiata. Basta crederci, l’occasione è troppo ghiotta”.





















