ESCLUSIVA CJ – Michele Padovano: “Juve, il tuo top player è Conte. Tre innesti e poi sei come il Barça, in attacco il mio preferito è…”

di Mauro Sarrica

Michele Padovano è arrivato alla Juventus in punta di piedi, da perfetto sconosciuto. Ma in poco tempo è riuscito subito ad entrare nel cuore dei tifosi, diventandone un vero e proprio idolo. Perché per approdare alla corte della  “Signora” non servono solo le grandi capacità tecniche, i tocchi di classe. Occorrono soprattutto determinate qualità umane, possedere un certo dna, uno spirito battagliero, dedito al sacrificio. Insomma bisogna essere uomini veri e Michele questo lo è sempre stato. Solo uno come lui, infatti, riusciva spesso ad offuscare le gesta dei vari fuoriclasse, dei cosiddetti titolari come ad esempio Del Piero, Zidane, tanto per citarne alcuni. Oggi in esclusiva a Canale Juve commenta la straordinaria stagione della Juve di Conte, con un occhio di riguardo verso il prossimo mercato estivo:

Michele, partiamo dalla sofferta vittoria di ieri ottenuta a Cesena. Il fatto che sia arrivata solo a dieci minuti dalla fine, con il ricorso a forze fresche in attacco, evidenzia qualche limite nel reparto offensivo o è solo sfortuna?
“Se quel rigore fosse stato realizzato avremmo sicuramente assistito ad un’altra partita. Detto questo, ci sta di soffrire con le piccole squadre. La Juve le ha sofferte parecchio quest’anno. Ieri però era fondamentale portare a casa i tre punti per tenere a distanza il Milan e l’obiettivo è stato centrato”.

Pensi che lo Scudetto sia ormai cosa fatta? Quale potrebbe essere la partita più a rischio delle ultime quattro?
“Sono tutte potenzialmente a rischio, non ci sono match facili. Ma a questo punto credo che solo la Juventus potrebbe perdere questo Scudetto. Hanno ben figurato durante tutta la stagione e adesso mancano tre vittorie contro squadre tra virgolette abbordabili. Bisognerà comunque fare attenzione perché è proprio contro questo tipo di squadre che la Juve ha perso punti”.

Finalmente è arrivato il primo gol stagionale per Marco Borriello. Un attaccante voluto fortissimamente da Antonio Conte, magari da qui alla fine risulterà ancora decisivo…
“Me lo auguro perché Antonio Conte lo vede molto bene, l’abbraccio dopo il gol sta lì a dimostrarlo. Tatticamente lo considera importante per il suo gioco, un grande plauso va all’allenatore che è stato bravissimo a tenere sempre tutti sulla corda, in particolare quelli che giocano meno”.

Tu che conosci bene l’ambiente bianconero, è tutto merito dell’ex capitano juventino il ritorno ad alti livelli della Vecchia Signora o c’è dell’altro in questo immediato ritorno alla competitività?
“Non c’è dubbio che il grande merito vada dato ad Antonio Conte. Anche la società ha operato bene sul mercato prendendo giocatori che poi si sono rivelati fondamentali. Pirlo ad esempio all’inizio era una scommessa, in virtù delle poche partite disputate l’anno precedente con il Milan, invece ha dimostrato di essere un valore aggiunto. Ribadisco, comunque, che il merito principale va dato a Conte”.

Qual è il giocatore che più ti ha impressionato tra quelli meno noti? Risposta secca.
“Tra quelli meno noti dico Lichtsteiner, ha disputato una buona stagione. E’ stato continuo”.

Che tipo di innesti andranno effettuati secondo te il prossimo anno, per competere alla pari in Champions League con le big d’Europa come Barça e Real Madrid?
“L’impianto della grande squadra esiste già. E per impianto intendo tutto, società, allenatore e squadra. Per innalzare la competitività e competere quindi alla pari con squadre come il Barcellona c’è bisogno di tre campioni, uno per reparto. Un difensore centrale di caratura internazionale, uno che abbia doti da leader, un sostituto di Pirlo, che ricordiamolo l’anno prossimo non potrà reggere tante partite data la sua carta d’identità, e un attaccante di primo livello, una prima punta. Van Persie sarebbe l’ideale. Con questi innesti la Juve se la giocherebbe senza problemi con tutte”.

Rispetto alla Juve di Lippi, dove sei stato assoluto protagonista, quella attuale come la consideri? Non ti sembra che dal punto di vista del gioco sia forse più divertente?
“Forse rispetto alla mia Juve, questa gioca anche meglio. Noi però abbiamo vinto davvero tanto, ovunque. Loro dovranno cercare di ripetere certe imprese. Le premesse ci sono tutte. Sinceramente non mi sarei mai aspettato quest’anno che arrivasse subito lo Scudetto, con tutti gli scongiuri del caso. Sul valore di Antonio però non ho mai dubitato, anzi…E’ il vero valore aggiunto”.

Scritto da il 26 apr 2012 . Registrato sotto Esclusive, Generali, Il punto, News .

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