Fango su Conte? Un film già visto…

Di P. Cicconofri

Fonti attendibili della procura riferiscono alla Gazzetta e a Repubblica e subito i due quotidiani accusano e condannano Antonio Conte.
Francesco Ceniti per il giornale rosa precisa in un articolo a sua firma, addirittura che alla “giustizia sportiva potrebbe bastare la parola di un collaboratore per arrivare alla condanna: spetta a chi si difende l’onera della prova”, precisando che ” la Juve in lotta per lo scudetto potrebbe ritrovarsi con la panchina vuota”.
Come contraddirlo? La giustizia sportiva con calciopoli ha condannato le chiacchiere e prescritto i reati. Potrebbero farlo nuovamente visto che sono le stesse persone a gestire le inchieste, i processi e a guidare il calcio italiano.

Marco Mensurati di Repubblica, grande accusatore di Moggi e prima firma colpevolista di calciopoli, dopo aver massacrato la Juve nel 2006 dimenticando di parlare delle novità che hanno accompagnato il post calciopoli, con le nuove intercettazioni e gli illeciti prescritti interisti, torna ad accanirsi ancora una volta contro la Juventus. Preciso come un orologio svizzero torna a sparlare dei sussurri e delle chiacchiere ma solo quelle che predilige, quelle che vanno contro la Juventus.

Altro che film già visto: verbali segreti che casulamente finiscono nelle mani dei soliti noti; macchina del fango azionata solo contro la Juventus e i suoi uomini simbolo; inchieste che la stampa vuole pilotare ergendosi a giudice supremo, anticipando contenuti e condanne.
E’ questo il calcio che vogliono, è questa la politica che permettono, ed è questa la giustizia a cui ambiscono.

Noi sappiamo il ruolo della gazzetta e lo sanno anche tutti i lettori che hanno smesso di acquistarla. Sappiamo anche come alcuni trasmissioni televisive si reggono solo perchè portate avanti da personaggi antijuventini che più sparlano della Juve e più meritano la riconferma.
Sappiamo anche come certe firme, come quella di Mensurati, trovano interessante solo alcuni argomenti addormentandosi solo quando, anzichè parlare di voci, c’è da parlare della verità. Quella prescritta per intenderci.

Non poteva mancare all’appello Studio Sport che ha dedicato l’intera trasmissione ad accusare Antonio Conte, parlando del suo coinvolgimento sul calcioscommesse e della sua possibile squalifica qualora tutte le accuse venissero confermate. Ecco a voi: lo scandalo del calcioscommesse è quello di Conte, non esiste altra informazione, non esistono altre squadre coinvolte, non esistono altri spifferi.

E giusto perchè c’è sempre qualcuno “che non dorme” vogliamo anche ricordare come certe voci possano aiutare quelli del “il gol di Muntari” destabilizzando una squadra che sul campo si è dimostrata superiore alle campagne pro “meravigliosi” e sempre alla vigilia di partite importanti.
La loro uscita non è casuale: Il 25/02/2012 Antonio Conte e Adriano Galliani negli spogliatoi di San Siro si accusano a vicenda e volano parole grosse; il 29/02/2012 il pentito Carobbio cita Conte nelle indagini sul calcio scommesse, i soliti sussurri…; la settimana dopo il tecnico Juventino viene espulso senza motivo e squalificato per la partita successiva (Genoa-Juventus); alla vigilia di Palermo -Juventus la stampa tira in ballo la storia del fantomatico sms. Arriviamo alla vigilia di un’altra partita chiave, quella con la Roma di domani, con il Milan indietro di un punto e questa volta l’accusa diventa ancora più grande fino ad ipotizzare l’omessa denuncia e la squalifica dell’allenatore juventino accusato di essere a conoscenza delle combine.

E’ lui l’uomo simbolo della Juventus ed è lui l’obiettivo degli antijuventini. Il calcio in italia è questo.

Fonte: GLMDJ

Scritto da il 22 apr 2012 . Registrato sotto Altro caos, Calciocaos, Generali, News .

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