Galderisi: “Sogno la Juve”
Un caso passato in secondo piano quello del fallimento della Triestina, un caso che ha toccato, e da vicino, un ex bianconero che, se non fosse per le questioni meramente economiche, sarebbe ancora seduto sulla panchina giuliana, ovvero Giuseppe Galderisi: “Se vado a cercarmele tutte? Eh sì, anche stavolta sono finito in un bel casino. Ma prima o poi girerà, sono convinto di potercela fare: io voglio arrivare alla Juventus, la mia squadra è quella. Se mi aspettavo il fallimento della Triestina? Sapevo che c’erano problemi, quando sono arrivato il 25 ottobre, ma abbiamo solo pensato a lavorare. I dirigenti ci assicuravano che tutto era a posto, invece le cose sono peggiorate. A Natale la società non ci ha nemmeno fatto gli auguri. E il presidente parlava di Casa dell’Unione, di cittadella dello sport: io che ho avuto Boniperti, non ho parole…”
Sfortutamente per lui, il fallimento della Triestina non è il primo vissuto da Galderisi (nella foto con la maglia dei Tampa Bay Mutiny), come esso stesso racconta alla “Gazzetta dello Sport”: “A San Benedetto sono stato esonerato dopo 8 giornate da una società poi saltata: mi avevano chiesto di tornare, ma non c’erano i presupposti”. Poi il Pescara: “Mi ha chiamato la famiglia Soglia: io ho dato la mano e poco dopo mi ha chiamato una squadra di B (era il Grosseto, n.d.r.) e ho dovuto dire di no. A dicembre siamo falliti, io avevo tenuto la squadra compatta, poi è arrivata la nuova proprietà che mi ha esonerato”. Poi ancora problemi ad Arezzo: “Sono subentrato, è stato un campionato stupendo ma mi hanno esonerato e richiamato dopo l’andata della semifinale dei playoff. Una volta eliminati, il presidente Mancini ha deciso di ritirarsi”.
E “dulcis in fundo” il Benevento, dove sembrava regnare la tranquillità prima dello scoppio dello scandalo calcioscommesse: “Sì, la serietà del Benevento è indiscutibile. Avevamo capito che Paoloni aveva delle difficoltà, ma non credevamo fino a quel punto se no l’avremmo denunciato. Comunque ha finito bene il campionato: all’andata della semifinale playoff ha parato un rigore e giocato bene a Castellammare, poi il martedì l’hanno arrestato”.
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