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Il Capitano accompagna in vetta la Signora

I bianconeri sono chiamati a rispondere al Milan che nella giornata di ieri si è ripreso la vetta solitaria della classifica. Conte è indeciso fino all’ultimo e fa scaldare 12 uomini: c’è il dubbio Lichtsteiner-De Ceglie, non al meglio, che si risolve in favore dello svizzero con il conseguente passaggio al 4-3-3. Reja risponde con un 4-2-3-1 con il solo Rocchi davanti, che di fatto assomiglia più ad un 4-4-1-1.

La gara parte subito a ritmi alti, con  i ragazzi di Conte indemoniati su ogni pallone: fioccano le occasioni, Quagliarella calcia fuori di poco su una bella imboccata di Chiellini, la Lazio è rintanata nella sua metà campo ma si difende con ordine. Marchetti è bravo in più occasioni sui tanti cross di Pirlo, ma soprattutto a tu per tu con Pepe da pochi passi. L’esterno bianconero non sbaglia due volte e su un pallone geniale di Pirlo stoppa e conclude in acrobazia per il gol dell’1-0. Poi è ancora tanta Juve, con Vidal che prova il gol da cinetaca dalla propria trequarti, ma Marchetti è lesto a rientrare e mandare in calcio d’angolo; il numero uno biancoceleste è fenomenale pochi minuti dopo su Quagliarella, quando riesce a parare con un riflesso la conclusione ravvicinata dell’attaccante napoletano. Se non ci arriva Marchetti ci pensa Diakite ad immolarsi su una conclusione a botta sicura di Vucinic, liberato all’altezza del dischetto da Lichtsteiner. C’è tempo per vedere ancora il portiere laziale trovare una gran parata su Vidal, poi l’incredibile beffa: a poco più di un minuto dalla fine Mauri stacca di testa su un cross dalla destra e trova l’incrocio dei pali, nulla può un incredulo Buffon. Tutto da rifare quindi per i bianconeri: si va al riposo sull’1-1.

La Juve riparte a testa bassa, ma il copione è lo stesso, con Marchetti a dire di no a Quagliarella, poi è il turno di Vucinic che non inquadra lo specchio da posizione defilata. I bianconeri abbassano il ritmo e faticano a trovare occasioni nitide; fino a quando Lichsteiner non cicca maldestramente un ottimo assist di Vidal. Conte apre alla girandola di cambi: fuori Vucinic, Pepe e Vidal dentro Del Piero, Matri e Giaccherini. E’ proprio il capitano a mettersi subito all’opera, andando a prendere tanti palloni sulla trequarti e impensierendo Marchetti dalla distanza. All’82′ la svolta: calcio di punizione da posizione interessante leggermente defilata sulla destra, sul pallone Pirlo e Del Piero; Marchetti posiziona la barriera ed il capitano lo trafigge con una furba conclusione cogliendo in controtempo l’ottimo portiere laziale. Torna in vantaggio la Juve, e balza in testa grazie al suo condottiero storico, 700 presenze in bianconero festeggiate con un gol dal peso specifico incredibile. La partita termina così con un mini assalto biancoceleste che non impensierisce realmente mai Buffon; c’è anzi un’ottima occasione per Chiellini che non riesce a chiudere il bello spunto di Lichtsteiner. Nel finale da registrare solo l’espulsione di Kozak per proteste.

La Vecchia Signora esce così trionfante da questo importante scontro, accompagnata dal suo fido cavaliere, e può continuare a sognare.

Juve: è proprio storia di un grande amore.

Scritto da il 11 apr 2012 . Registrato sotto Juve VS..., News, Serie A 2011/2012 .

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