La Juve agli juventini
Undici anni di onorato servizio difendendo sempre e comunque la causa bianconera, una storia tanto bella quanto difficile, tanto ricca di emozioni quanto di delusioni e situazioni tragiche: questo è Gianluca Pessotto.
Ora è responsabile del settore giovanile bianconero e TuttoJuve.com lo ha intervistato in esclusiva ieri pomeriggio a Milano dove “Pesso” era presente in occasione del WyScout Forum 2011.
Come valuta la due giorni del WyScout Forum?
“La ritengo una splendida iniziativa, in cui i contatti nascono spontanei fra club e dirigenti. Infatti l’incontrarsi e il vedersi nei corridoi, porta ad un’automatica voglia di parlarsi, confrontarsi e provare a valutare possibili situazioni di mercato“.
In particolare di cosa si è occupato in questi due giorni?
“Mi sono focalizzato sul mercato dei giovani, occupandomi per la Juventus del settore giovanile. Questa rassegna permette di conoscere i talenti meno noti e di scoprire mercati più remoti. Il WyScout appunto è l’occasione giusta per approfondire i contatti con i mercati in espansione del nostro calcio“.
L’abbiamo vista parlare con l’agente di Nainggolan…
“Si è vero, ma ci siamo confrontati su dove andare a cena (sorride ndr)…”.
La Juve Primavera rappresenta una delle poche squadre che non ricorre ai fuori quota…
“Esatto. Abbiamo intrapreso questa scelta, perchè desideriamo abbassare l’età media della formazione Primavera. I giovani devono crescere nel settore giovanile, ma poi svilupparsi contro avversari esperti e professionisti“.
A tal proposito come valuta la possibilità delle cosiddette squadre B?
“Per quanto ci riguarda siamo favorevoli. Infatti Juventus, Milan ed Inter hanno avanzato la proposta congiunta al Consiglio Federale di inserire in Lega Pro le seconde squadre, vedremo se ci saranno sviluppi in merito“.
Come sarà la prossima Primavera?
“La Juve punterà sulle annate ’94-’95 per far crescere ancor prima i giovani, anche perchè da noi in Italia vengono etichettati come giovani i 23enni, che in Inghilterra invece hanno già alle spalle cinque-sei campionati da professionisti“.
Fra gli stranieri quale target adottate per il settore giovanile bianconero?
“Privilegiamo essenzialmente i comunitari, però cerchiamo di essere attivi e presenti in ogni angolo del globo. Non è facile, perchè la Juventus è un club con un target alto ed elevato, dunque non tutti i paesi possono proporre giocatori di alto livello“.
Che effetto le fa nel giro di pochi a ritrovarsi alla guida del settore giovanile con vecchi compagni come Conte allenatore della prima squadra o Nedved nel cda della Juve?
“La sensazione è molto bella, perchè quando si parla e ci si confronta nell’ambito calcistico ci si capisce al volo. Inoltre possiamo rinverdire e riverere le emozioni che abbiamo vissuto da calciatori tutti insieme in una nuova affascinante veste. Vogliamo tutti insieme riportare la Juve più in alto possibile, ovvero ai livelli che le competono“.
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