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La stagione incredibile di Leonardo Bonucci

Quella di Leonardo Bonucci, da riserva della Juve a regista difensivo imprescindibile, da “scommettitore” mal sopportato in Nazionale a titolare nella finale degli Europei, sembra quasi una favola. Quasi perchè, purtroppo per lui, nella vita reale non sempre esiste il lieto fine. Tante le gioie con la maglia bianconera in questa stagione, ma il dolore della finale persa purtroppo è difficile da cancellare.

Sembra quasi strano pensare che il nostro Leo, appena qualche mese fa, sembrava la fonte di tutte le sciagure e tutti i gol subiti dalla Juventus. La pessima prestazione col Napoli nonostante il rocambolesco 3-3 finale, l’espulsione col Bologna, le tante incertezze e la ciliegina sulla torta, il gol regalato all’ex Nocerino nella partita chiave di San Siro col Milan. Gran parte della tifoseria lo criticava pesantemente, chiedendo a gran voce la sua esclusione dai titolari; nonostante le polemiche, Antonio Conte non ha voluto bruciare il ragazzo, si è assunto le sue responsabilità e ha continuato a schierarlo dall’inizio.

Ecco il segreto della rinascita di Leo: la fiducia dell’allenatore gli ha conferito pian piano una grande consapevolezza nei suoi mezzi, e il suo finale di stagione è stato un continuo crescendo, con prestazioni sempre più convincenti. Non solo difesa: il passato da centrocampista di Bonucci e i suoi piedi buoni sono stati fondamentali nel suo nuovo ruolo di regista difensivo, e i tanti lanci lunghi che tutti detestavamo sono lentamente diventati sempre più precisi e importanti per il gioco della Juve. Giusto coronamento della stagione, il lancio di 40 metri per il gol-scudetto di Vucinic.

Poi l’Europeo, e l’immediata pioggia di critiche per un suo presunto coinvolgimento nello scandalo scommesse, più le accuse di essere un “favorito” di Prandelli perchè rimasto in squadra mentre l’altro indagato Criscito faceva le valigie. leonardo, zitto, ha continuato a lavorare ed ha giocato un torneo da assoluto protagonista. Eroiche le partite con Inghilterra e Germania, dove è riuscito a non far vedere un pallone a mostri d’area del calibro di Rooney e Gomez.

Ieri, il crollo inatteso dell’11 azzurro, a dimostrazione che prima o poi dai sogni ci si sveglia, spesso anche in maniera molto brusca. Le lacrime versate ieri da Leonardo sono le lacrime di un ragazzo umile, che tanto ha faticato per arrivare ai suoi attuali livelli d’eccellenza, che voleva assolutamente alzare quella coppa e che, fidatevi, non ha nulla da spartire con il mondo degli scandali e delle scommesse.

Scritto da il 2 lug 2012 . Registrato sotto Calcio Internazionale, Calcio Italiano, Extra, Generali, In evidenza, iphone focus, News .

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