Lo strano caso di Zdenek Zeman

Ci risiamo. Il vecchio Zdenek Zeman perde il pelo, ma non il vizio di stuzzicare la Juventus. I colori bianconeri stimolano il boemo a tirar fuori il peggio di sé. Il mite Zeman di ogni giorno, quasi flemmatico a volte, lascia il passo ad una bestia ferita e rancorosa quando c’è di mezzo la Juve. Un caso strano quello di Zeman, originato da un astio tanto antico quanto ridicolo.

“Di fronte ad una squalifica molto lunga penso che non sia giusto che un tecnico possa allenare. Quanto lunga la squalifica? Dovrebbero bastare tre mesi!“.

Frasiqueste dell’attuale tecnico della Roma, che senza alcun dubbio vogliono colpire Antonio Conte, unico e solo allenatore della Juventus. Zeman getta fango e veleno su un collega per il gusto di polemizzare coi vertici bianconeri.

Perché Zdenek odia la Juve e istiga gli altri ad odiarla. Gli schemi, i moduli, i cambi e le strategie vengono tutte messe da parte quando c’è da parlare male della Juventus. L’odio bianconero prima di tutto. Poi il resto. Eccovi Zdenek Zeman.

L’odio è la catena più grave insieme e più abbietta, con la quale l’uomo possa legarsi all’uomo. (Ugo Foscolo)

Cari lettori bianconeri (e non), non perdete allora tempo ad “odiare” Zeman. Lasciate il boemo col suo odio, senza mai imboccare la sua stessa strada.


Scritto da il 15 ago 2012 . Registrato sotto Generali, Il punto, In evidenza, iphone focus, News, Scomodamente .

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