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Novara – Juventus: lavagna tattica

Come prevedibile, la partita col Cesena si è rivelata più complicata di quanto la classifica lasciasse intendere: come già in altre occasioni, la Juventus ha trovato difficoltà nel superare la doppia linea composta da 5 difensori e 4 centrocampisti predisposta appositamente per ingolfare i 25 metri davanti alla porta di Antonioli.

Non dissimile sarà il quadro tattico che andrà a disegnarsi al Piola di Novara. Tante le similitudini: squadra che aspetta solo l’aritmetica retrocessione, campo sintetico, voglia di terminare a testa alta un campionato difficile in un derby piemontese contro una Juventus imbattuta.

Per questo sarà importante fare tesoro dell’ultima partita al Manuzzi, risolta con un gol un po’ casuale che tante volte nel corso della stagione era venuto a mancare, e da cui sono derivati i tanti pareggi dei ragazzi di Conte.

Per quanto riguarda il sistema di gioco, Tesser presenterà uno schieramento verosimilmente a 5 difensori, con tre mediani tra cui l’ideologo dei novaresi, Rigoni, deputato ad innescare direttamente la prima punta Caracciolo, alle cui spalle agirà, in raccordo tra le linee e pronto ad integrarsi con i centrocampisti, Mascara. Rispetto al Cesena, il Novara può contare su qualche soluzione in più in fase di ripartenza: c’è infatti la possibilità di appoggiarsi direttamente su una torre come Caracciolo e di orchestrare qualche ripartenza veloce cercando di creare situazioni di parità numerica rispetto ai tre difensori della Juventus.

Juve che per causa di forza maggiore dovrà ricorrere nuovamente al 3-5-2, stante l’indisponibilità di un elemento chiave come Simone Pepe. Sarà importante capire anzitutto da chi sarà formata la coppia d’attacco: Borriello o Quagliarella sono in lizza per affiancare Vucinic. L’ex Roma e Milan garantirebbe peso offensivo e buona propensione al gioco spalle alla porta, circostanza questa che potrebbe agevolare il compito dei centrocampisti, chiamati ad offendere e ad approfittare dei varchi creati dal movimento integrato delle punte. L’attaccante stabiese ha buone capacità di manovra e doti balistiche che possono risolvere il match.

Servirà, rispetto al Cesena, maggiore precisione e velocità nella circolazione di palla e nei cambi di gioco, fondamentali per costringere la difesa novarese a scalare continuamente in orizzontale e per portare fuori posizione gli interni di centrocampo: solo allargando le maglie della difesa fitta che Tesser proporrà si può pensare infatti di scardinare attraverso il gioco la muraglia novarese. Sarà inoltre fondamentale il contributo della panchina: gli inserimenti di Giaccherini e Del Piero hanno garantito alla Juventus spunti sulla fascia e grande qualità centrale, elementi imprescindibili soprattutto quando, passata l’ora di gioco, le forze degli avversari, chiamati ad una gara di grande dispendio e concentrazione, inizieranno a venir meno.

Veniamo ora ai duelli individuali:

Caracciolo vs Chiellini: in questa ultima fase di campionato la fase difensiva, già efficacissima per tutto il torneo, ha raggiunto livelli sublimi, tanto che gli avversari non solo non riescono a segnare, ma faticano addirittura a concludere. Sarà importante poi impedire all’Airone di guadagnare falli importanti, non solo per la presenza nel Novara di uno specialista come Mascara, ma anche per togliere del tutto ai piemontesi la possibilità di “respirare” e alleggerire il peso di una pressione, quella juventina, che sarà portata con continuità. Il duello tutto fisico tra Caracciolo ed il Chiello si preannuncia pieno di scintille: dovrà esser bravo Giorgio nell’anticipare con pulizia il diretto concorrente.

De Ceglie – Marchisio vs Dellafiore – Porcari: se contro il Cesena la Juve ha trovato terreno più fertile a destra, pur con una prova non irresistibile del duo Vidal – Caceres, contro il Novara può risultare decisiva la catena di sinistra. Tesser sembra orientato a schierare un difensore puro su quel lato ( Dellafiore ): dovrà esser bravo Marchisio, in combinazione con i movimenti di Vucinic, nell’attrarre il terzino e l’interno di quel lato ( solitamente Porcari ) per consentire a De Ceglie di arrivare in condizioni di cross. La pulizia dei traversoni del terzino valdaostano può fare realmente la differenza, soprattutto se messo nelle condizioni di non dover crossare da situazione statica.

 

Scritto da il 29 apr 2012 . Registrato sotto Generali, Juve VS..., Lavagna Tattica, News .

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