Il pendolino di Cesena-Juventus

Testacoda al Manuzzi tra Cesena e Juventus, ma nonostante i romagnoli siano allenati da Beretta, in testa c’è la Juventus e il Cesena è ultimo. Oltre ad assomigliare alla Juve per i colori sociali però, il Cesena ultimamente sta cercando di imitarla nei risultati: intanto ha iniziato a pareggiare sempre (cinque volte nelle ultime cinque giornate), poi magari verranno anche le vittorie (preferibilmente non da questa partita).

Nel Cesena sono indisponibili Martinez (che si è stirato ed è diventato Martinho), Pudil e Lauro, mentre Von Bergen è squalificato, così in difesa trova spazio Rodriguez che si è appena lasciato con Corona. Conte invece deve rinunciare a Quagliarella che contro la Roma si è fatto ammonire volutamente per non rischiare di perdere l’importante match contro il Novara.

La partita inizia con qualche minuto di ritardo perchè Santana ha dimenticato la chitarra a casa, e quando viene fischiato il calcio d’inizio da San Siro arrivano notizie che il Milan sta già vincendo 3-0 con tre rigore di Ibrahimovic contro un Genoa rimasto in mutande. Conte allora comincia ad urlare ai suoi di sbrigarsi a sbloccare il risultato altrimenti col passare dei minuti subentra l’ansia, e Matri comincia a darsi da fare perchè per una volta che non c’è Quagliarella non vuol farsi sostituire da questa ansia. Vidal prova a tirare da tutte le posizioni, ma non è sempre domenica (infatti si gioca di mercoledi) e non inquadra la porta, Vucinic si incaponisce a scartare anche la bandierina e conclude poco, mentre Pirlo prova qualche punizione ma la palla è maledetta perchè colpisce qualche spettatore. Così il primo tempo termina a reti bianche come la farina, di tipo O-O.

Nella ripresa Juve all’arrembaggio: ci prova prima Chiellini di testa, poi Marchisio di collo, ma entrambi sono imprecisi. Via via che i minuti passano la manovra perde un pò di brio, ci vorrebbe un pò di pepe per vivacizzarla. Così Conte toglie proprio Pepe ed inserisce Del Piero che appena entrato si incarica di battere una rimessa laterale: la palla giunge a De Ceglie che crossa, respinta della difesa, tiro da fuori di Vucinic, corta respinta di Antonioli proprio sui piedi di Matri che insacca il gol del 0-1 che sarà anche il risultato finale. Ennesima magia di Del Piero dunque che permette alla Juve di tenere a distanza il Milan, col popolo bianconero che ne invoca la conferma.

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Scritto da il 24 apr 2012 . Registrato sotto Generali, News .

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