Questioni di tattica: Juventus – Chievo

San Siro ormai è passato, e il tempo probabilmente si porterà via anche una parte delle futili polemiche che hanno accompagnato la partita, salvo poi ritirarle fuori a tempo debito… Noi juventini sapevamo bene che il nostro campionato non passa da Milano, da Roma e da Napoli…ma dalle province. Troppi i punti persi fino ad ora, poco il cinismo mostrato con le “piccole”, sarà tutto una questione di tattica e moduli?

MODULI A CONFRONTO

La “gaffe” di Conte del primo tempo contro il Milan ha probabilmente dato una spinta notevole al ritorno del 4-3-3. Modulo che ha sempre riscosso molto più gradimento dai tifosi e dagli addetti ai lavori, detto questo il 3-5-2 rimane un modulo validissimo ma se non supportato da una corsa continua risulta essere poco equilibrato. Visto il precario momento fisico dei giocatori Juventini, è consigliabile il ritorno al 4-5-1 mascherato da 4-3-3. Molto dipenderà dall’impiego dell’esterno destro, che vista l’assenza di Pepe potrebbe essere Giaccherini. Nel caso in cui Conte decidesse di rispolverare il suo antico spirito iper offensivo, vedremo Quagliarella far parte di un tridente interessante insieme a Matri e Vucinic. Da questa scelta si vedranno anche le intenzioni e la fiducia che Conte ripone in questo momento nei suoi giocatori.

Le principali difficoltà bianconere in fase offensiva sono date dalla mancanza di un uomo in grado di saltarne altri…Elia? ormai non ci speriamo più. Di Carlo dal canto suo, maestro del 4-3-1-2 e specializzato nelle ripartenze, proverà a sfruttare la buona vena di Thereau pur rinunciando ad un mostro sacro come Pellissier. Sicuramente i suoi terzini rimarrano bloccati il più possibile con Cruzado e Thereau che per forza di cose dovranno scalare in marcatura a centrocampo. Un muro è quello che ci si aspetta, ma il Chievo, squadra umile e battagliere, difficilmente si scompone, dimostrando di potersi mantenere sugli stessi ritmi per gran parte del match.

DUELLI CHIAVE:

Pirlo Vs Rigoni: Se noi abbiamo Pirlo, loro hanno Rigoni, un giocatore interessante anche se a volte troppo emotivo. Il giovane regista clivense è incaricato di verticalizzare immediatamente sui suoi compagni di reparto avanzato. Il nostro “architetto” invece dovrà tenere lontana la pressione di Thereau e Cruzado.

Paloschi Vs Barzagli: Non c’è Pellissier ma c’è il giovane attaccante ex Milan ad impensierire la retroguardia bianconera capitanata da Barzagli. Non un funambolo ma un rapace d’area di rigore, capace di apparire e colpire all’improvviso. Andrea ha dato dimostrazione di essere nella sua annata migliore mostrando doti fisiche, tattiche e tecniche da vero leader difensivo.

Sardo Vs Vucinic: Il giocatore più temuto dai bianconeri è un terzino che fa dell’affidabilità e di un buon calcio i suoi pregi migliori. Se giocasse Quagliarella, Mirko potrebbe essere dirottato sulla destra, e comunque sarebbe il giocatore del tridente con più propensione al ripiego. Sardo dal canto suo dovrà limitare le proiezioni offensive perché difficilmente Di Carlo vorrà regalare libertà d’azione al montenegrino.

CONCLUSIONE:

Si preannuncia una partita interessante con la Juventus che deve dare delle dimostrazioni di forza e con i clivensi che avendo poco da perdere giocheranno la loro partita senza troppe pressioni, e consapevoli che le loro qualità possono far male a questa Juve, in cerca della condizione migliore.

BUONA JUVE A TUTTI!

Scritto da il 3 mar 2012 . Registrato sotto Generali, Juve VS..., Lavagna Tattica, News, Serie A 2011/2012 .

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