Qui Vinovo. Verso Milan – Juventus: le parole di Conte
E’ sfida totale. Non ci sono altri termini per descrivere la situazione tra le due squadre, al momento, più accreditate per la vittoria finale del campionato di serie A. Juve prima (con una partita da recuperare, quella con il Parma) a quota 45 punti, Milan costretto ad inseguire ad una sola lunghezza dalla capolista. Nella partita del girone di andata, giocata a Torino, una Juve agguerrita aveva piegato il Milan grazie alla doppietta di Marchisio. Fu una delle prime partite in cui Conte decise di accantonare il canonico e offensivo 4-2-4, per far posto ad un più elastico 4-1-4-1 volto a incentrare il gioco sui tre tenori a centrocampo Vidal, Pirlo e Marchisio e l’estrosità di Mirko Vucinic, nelle vesti di regosta offensivo libero di svariare su tutto il fronte d’attacco. Fu un Milan quasi mai in partita, quello della sera del 2 ottobre, che dovette soccombere sotto i colpi dei primi frutti del lavoro di Conte. Probabilmente, fu quella vittoria a crescere l’autostima all’ interno di un gruppo, quello bianconero, che, a dispetto di tutti i pronostici, si trova ancora imbattuta e prima in classifica.
Risultati, certo. Ma accompagnati anche da un gioco frizzante e bello da vedere. Non c’è modulo e giocatori che tengano: anche cambiando gli interpreti, gli assiomi attorno ai quali si fonda il teorema Conte (pressing asfissiante, gioco in velocità, ritmi altissimi) sono rimasti, a distanza di mesi, invariati. Il mercato di gennaio, in più, ha portato un tris di nomi (Borriello, Caceres e Padoin) che rappresentano valide carte da giocare per il corso della stagione. Domani, probabilmente, Conte potrebbe spedirli in campo.
Ci sono forze da dosare, meccanismi che man mano si oliano e un match di Coppa Italia, contro il Milan, da affrontare a testa alta, da grande squadra: “E’ una semifinale di Coppa Italia, quindi deve essere affrontata nel giusto modo. Vogliamo passare il turno per accedere alla finale, quindi cercheremo di mettere in campo tutto quello che abbiamo a disposizione per questo doppio confronto, proprio come farà il Milan. Detto questo, sono arrivati nel mercato di gennaio tre calciatori che abbiamo preso proprio perchè c’è bisogno di tutti subito e quindi l’intenzione è quella di farli giocare. In più, Caceres è già stato alla Juventus, Padoin io l’ho già avuto all’Atalanta e Borriello sta già con noi da più di un mese, quindi sono calciatori che devono giocare e ci devono dare delle risposte importanti come tutti gli altri. Quindi, penso proprio li vedrete in campo”.
Di contro, la Juve troverà Ibrahimovic, fresco di squalifica di tre giornate (anche se Galliani ha presentato ricorso) che sarà titolare. Conte, che recentemente l’ha definito “Gulliver” per la capacità di risolvere le partite da solo, non può che elogiarne le doti: “Ho grande stima e ammirazione nei confronti di un calciatore che decide le partite in maniera determinante. Di Ibrahimovic non si può che parlarne bene; è un calciatore che dove è andato ha sempre vinto e spesso e volentieri ha spostato gli equilibri”.
A difendere i pali sarà Marco Storari, uomo di Coppa Italia, per Antonio Conte, e non solo: “Giocherà sicuramente lui, questo è fuori dubbio. Anzi, colgo l’occasione per fare i complimenti ad un professionista serio, nonchè ottimo portiere, che sta vivendo nella maniera giusta anche dietro ad un certo Gianluigi Buffon. E’ il minimo da parte mia dare la possibilità a Marco di esprimersi in Coppa Italia. Quindi io lo ringrazio per quello che sta facendo: mi sta dando una grande mano, sia quando viene chiamato in causa in campo, sia fuori dal campo. Elia? Si sta integrando bene. E’ cresciuto rispetto a quando è arrivato e sta inziando a capire cosa vogliamo da lui. Sta entrando in un nuovo tipo di mentalità, nuova metodologia di allenamenti. Al momento giusto, aspettatevi di vederlo in campo”.
Sul verde del San Siro, giocherà anche Del Piero, dato per sicuro titolare da Antonio Conte. Da lui, gli juventini, si aspettano i soliti colpi da fuoriclasse. In Coppa così come in campionato. La sfida totale, d’altronde, è appena iniziata.
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