Raiola: “Aronica non aveva nemmeno visto Ibra. Giudici juventini?”
Intervistato da tuttomercatoweb.com, Mino Raiola, difende a spada tratta il suo assistito cadendo nella banalità e diventando il suo più asservito avvocato difensore.
Sulle tre giornate inflitte a Ibrahimovic per condotta violenta il procuratore dello svedese esordisce così: ”Mi sembra che anche dalla parte di Aronica, se non mi sbaglio, sia stato detto che non c’è stato niente di violento, tanto che il giocatore del Napoli non si era accorto che veniva da Ibra. Se lo dice la vittima, non vedo perché i giudici debbano giudicare il gesto di Ibrahimovic come violento, non so proprio il perché. Forse erano juventini (sorride, ndr)…”.
Continuando nella sua intervista esclama la sua poca fiducia nella Federazione italiana: ”Non è stata fatta giustizia e spero che in appello ci sia, altrimenti non saprei più cosa pensare. La speranza è l’ultima a morire, è noto che ho poca fiducia nella Federazione ma spero che almeno i giudici usino equità”.
Per finire con il gran finale sull’ingiusta squalifica: ”Zlatan deve rendersi conto che è un grande giocatore, ma dovendolo sanzionare a volte a campioni come lui si danno purtroppo tre giornate. Però ripeto, se la vittima non parla di violenza, non vedo perché dovrebbero farlo i giudici. E’ chiaro che non è così, stanno commettendo un’ingiustizia”.
Purtroppo Raiola non ricorda che il suo assistito ha più volte perso la “cabeza” comportandosi come quelli che frequentavano i saloon e che, ogni tanto, potrebbe anche rendersi conto che alcuni gesti antisportivi dovrebbero essere solo condannati e fare “mea culpa” .
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