Il prossimo sabato alle 18 sul prato di San Siro sarà di scena il Genoa di Alberto Malesani, alla caccia di preziosi punti salvezza. Solo una settimana fa, stessa sorte toccava alla Fiorentina e tutti sappiamo come è andata a finire. Il teatro è lo stesso così come l’orario. Da una parte ci sono gli stessi attori rappresentati dai padroni di casa, dall’altra ci sono attori diversi ma con uguale stato d’animo dei colleghi passati dalla “Scala del calcio” qualche giorno fa. Insomma il copione è lo stesso, la sceneggiatura pure, speriamo sia così anche l’epilogo. I rossoblu genoani, stesso discorso dicasi per i vittoriosi fiorentini, hanno mai come ora bisogno disperato di punti per evitare brutte sorprese, specie dopo la contestazione di Marassi a seguito del pari interno rimediato ieri sera fra le mura amiche con il fanalino di coda Cesena. Fra le curiosità che andranno a caratterizzare il match abbiamo in comune un ulteriore fattore riferito al centravanti. Nei viola era stata determinante la marcatura di Amauri, calciatore dal dente avvelenato che sta cercando di dimostrare ai dirigenti bianconeri che è stato un errore non credere più in lui. Nei grifoni troviamo Alberto Gilardino, ex-conoscenza dell’ambiente rossonero che lo aveva bocciato nelle passate stagioni prima di cederlo proprio alla Fiorentina. Il bomber passato a Gennaio al Genoa, sta attraversando un momento di difficoltà realizzativa se si escludono i 2 rigori messi a segno dallo stesso sempre a San Siro 2 turni fa, grazie alla gentile concessione di Palacio che aveva lasciato a lui l’esecuzione dei penalty. Lasciandoci cullare da queste affascinanti suggestioni, al bomber di Biella ed alla voglia di riscatto di tutto l’ambiente genoano si affidano le speranze del popolo juventino. Un eventuale stop interno del Milan ci lascerebbe sognare qualcosa di veramente importante in vista della trasferta di Cesena.