Spy Telecom, lo scandalo – 2.a puntata

Abbiamo iniziato un paio di settimane fa un cammino atto a far luce piena, nei limiti delle nostre capacità, sui lati oscuri riguardanti lo scandalo Telecom che solo chi non vuole vedere non riesce ad accomunare al mondo del calcio, in particolare a Calciopoli. In nome del nostro motto, CONTRO OGNI FORMA DI DISINFORMAZIONE, è stata fatta già una rivisitazione dell’aspetto sportivo datato estate 2006, ma per farsi un’idea delle cose bisogna analizzare tutto a 360 gradi. Dunque, per chi ancora non l’avesse fatto, si legga prima l’introduzione di questa nuova inchiesta, e poi ci si butti nella lettura di quanto segue.

DANILO NUCINI E LA JUVE

Deposizione a Napoli del 26-06-2009

I miei rapporti con i designatori, a partire da Casarin, passando per Baldas fino al duo Bergamo-Pairetto, sono sempre stati pessimi, non c’era meritocrazia.

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In un Juventus Bologna del 2000/2001 ho deciso a 9 minuti dal termine che c’era un rigore per il Bologna. Cruz lo sbaglia. E’ successo un finimondo. A Coverciano Pairetto contestò la mia decisione “Vedi, il tuo fischio arriva qualche secondo in ritardo quindi non è credibile”. Dissi “Evidentemente sono l’uomo nel posto giusto al momento sbagliato” Fui sospeso per 40 giornate. Non chiesi spiegazioni.

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Ricordo anche un momento in cui ho detto “adesso basta”. Un giocatore del Chievo prende la palla con il petto e l’arbitro Bolognino fischia il rigore alla Juventus. A quel punto mi sono annotato tutti gli episodi di quella stagione, ed è risultato che SE SBAGLIAVI A FAVORE DELLA JUVE ARBITRAVI IN A, SE SBAGLIAVI CONTRO LA JUVE, ANDAVI IN B

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Durante il controesame presieduto dall’avvocato Morescanti, è stato certificato che la sospensione fu di appena 15 giorni e non 40, come praticamente accade ad ogni arbitro che si rende protagonista di errori evidenti durante la conduzione di una gara. Fra l’altro l’avvocato Trofino depositò agli atti un articolo de Il Corriere della Sera che, come tutti i quotidiani, quel giorno diedero voti scadenti all’arbitro in questione.
Quali episodi Nucini annotò nel suo dossier? Tutti quelli giudicati come faceca il Colonnello Auricchio: quelli che sposavano una certa tesi si, gli altri no, e ovviamente come prova venivano consultati articoli di determinati quotidiani.

DANILO NUCINI E FACCHETTI

Deposizione a Napoli

In Inter – Udinese del 2001/2002 in un momento di grande pressione della squadra ho fischiato un fallo contro e il giocatore Di Biagio mi contestò la decisione. Gli dissi: Gigi non toglierla perchè sennò devo ammonirti. Lui non se la tolse.[...] Dopo avermi visto contestare l’osservatore, Facchetti mi chiamò il giorno dopo per chiedere spiegazioni e mi fece i complimenti.

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Alla fine della stagione 2001/2002 Facchetti mi disse: io e te dobbiam parlare Nucini, parlare perchè la situazione qui non va bene. E così andai da lui e gli raccontai tutto quello che avevo annotato.. Abbiamo cercato di avere, per il possibile, di avere più informazioni possibili su come gestivano..lui mi consigliò di farmi vedere amico.

In tutti questi anni, a Moggi e in generale alla Juventus sono state mosse tutte le critiche possibili e immaginabili, soprattutto sul rapporto ISTITUZIONALE con i designatori; rapporto fra l’altro lecito a quei tempi. Sul rapporto Nucini-Facchetti, e lo schiavismo dell’arbitro nei confronti del presidente di una società, silenzio assoluto da parte di inquirenti e organi d’informazione. C’est la vie…

DANILO NUCINI, L’INCONTRO CON MOGGI

Danilo Nucini a Borrelli nel 2006

Era il 25 marzo del 2003. Fabiani mi telefona e mi fissa un appuntamento, a Bergamo, di fianco all’hotel Cristallo Palace (…)”. L’incontro si risolve con poche parole (“mi dice che se mi dimostro loro amico arbitrerò in serie A”) e con la promessa di rivedersi.

Il 25 settembre alle 17.30, Fabiani mi chiama e fissa un secondo appuntamento a Torino. Quando Moggi lascia la stanza, Fabiani mi consegna una scheda telefonica e mi invita a comunicare con lui solamente tramite quella”. “Sono ripartito da solo per tornare a casa. Ho preavvertito Facchetti che dovevo

assolutamente vederlo perché ero arrivato al cuore del problema. Subito dopo aver parlato con Facchetti buttai la scheda anche se della stessa ho annotato il numero.

“Con Facchetti mi vidi nei primi giorni di ottobre, a casa sua, a Cassano D’Adda. E a Facchetti raccontai tutto. (…) Mi disse che tutto andava denunciato. Su questo concordammo anche se le nostre opinioni divergevano sulle modalità della denuncia”.

“Facchetti non intendeva scoprirsi, e questo non per mancanza di coraggio personale ma solo perché un suo coinvolgimento avrebbe coinvolto l’Inter in un ginepraio di polemiche che avrebbero finito per danneggiare la società (…)”. “Discutemmo a lungo… poi le nostre frequentazioni si diradarono fino ad interrompersi”.

A questo punto i fatti ci dicono che Nucini venne convocato dal PM Bocassini, della Procura di Milano. La Bocassini aveva aperto un fascicolo sulla base di un’esposto (dell’Inter?). Davanti alla Bocassini, Nucini non parla e l’inchiesta viene archiviata.
A Napoli Nucini conferma quanto detto, salvo ritrattare sulla SIM, dicendo di aver ricevuto un paio di chiamate da Fabiani e poi averla buttata (ha l’arma del “delitto”, potrebbe fornirla al suo padroncino, e la butta!!! Pretende pure che qualcuno gli creda?). Fondamentale la collocazione temporale dell’incontro con Moggi, come vedremo ANCHE in seguito, perché prima di passare ad altro c’è un “piccolo” particolare da attenzionare: come si evince dalle deposizioni, la SIM a cui fa riferimento Nucini è italiana e non straniera, ma la cosa ancora più assurda è che questi avrebbe, prima di sbarazzarsi della scheda, annotato il numero della stessa e l’avrebbe dato a Facchetti senza comunque tenersene traccia lui stesso: una barzelletta, di fatto.


DA FACCHETTI A MORATTI E TAVAROLI

Moratti a Borrelli nel 2006

Temevo che fosse una trappola. Ricordo che Facchetti mi disse che Nucini gli aveva raccontato di essere stato una volta accompagnato al cospetto di Moggi a Torino dove quest’ultimo gli aveva offerto la disponibilità di un’utenza telefonica cellulare riservata. Ritenni opportuno fare delle verifiche in merito e a tal fine mi rivolsi al Tavaroli che conoscevo quale persona capace che curava la sicurezza per la Pirelli. Intendo precisare che il coinvolgimento di Tavaroli fu da me ritenuto utile per tutelare Facchetti affinché questi non compisse passi falsi nel rapporto con Nucini (…). Non ho mai dato alcun mandato a Tavaroli per redigere un dossier sull’arbitro De Santis, né ho mai visto alcun documento in merito. Ho appreso solo dalla lettura dei giornali dell’esistenza del dossier Ladroni e mi sento di escludere che un simile mandato possa essere stato dato da Facchetti.

Stando alla ricostruzione di Moratti, la chiamata in causa di Tavaroli è successiva alle dichiarazioni di Nucini ed ha l’unico scopo di proteggere Facchetti. Inoltre afferma di non aver mai dato mandato a Tavaroli per redigere i vari dossier.

TAVAROLI E I DOSSIER

Tavaroli ai PM della Procura di Milano, e a Telelombardia il 5 giugno 2010

Alla fine del 2002 dopo essere stato contattato dalla segreteria di Massimo Moratti, incontrai Moratti e Facchetti presso la sede della Saras.

Facchetti rappresentò a me e a Moratti di essere stato avvicinato da un arbitro della delegazione di Bergamo che in più incontri aveva rappresentato un sistema di condizionamento delle partite di calcio facente capo a Moggi ed avente come perno l’arbitro Massimo De Santis.

Facchetti non fece il nome dell’arbitro che lo aveva avvicinato anche se successivamente emerse che si trattava di Nucini.

De Santis gli aveva altresì raccontato di aver migliorato la sua posizione economica e di aver acquistato una bella casa a Roma e un’auto di lusso, facemmo delle verifiche sui profili patrimoniali.

Facchetti mi disse che l’arbitro gli aveva raccontato i fatti in cambio di un favore da parte dell’Inter, un posto nella società nerazzurra, aggiungendo che era disposto a denunciare.

Chiesi ad Adamo Bove di verificare i numeri dati da Moggi all’arbitro per vedere se fossero riconducibili a personaggi del mondo del calcio. Bove confermò. Cipriani redasse un report: “Operazione ladroni”.

Secondo Tavaroli il tutto avvenne alla fine del 2002, e non del 2003 come affermato da Nucini e Moratti. Questa discrepanza temporale è imporatantissima poichè significa che sul punto qualcuno ha mentito ai magistrati. Per capire chi è necessario rifarsi al capitolo successivo. Ovviamente Tavaroli dice chiaramente che è stato Moratti a dargli mandato, e che conosceva già la Polis d’Istinto. Inoltre a Telelombardia afferma di aver avuto frequenti contatti con Facchetti. Aggiungiamo che presso la Worldwide Consultant Security, una delle società estere messe in piedi da Cipriani per ricevere i pagamenti, furono trovate ricevute di pagamento intestate a F.C. Internazionale Milano del 2001 e relative all’affaire Vieri, il che testimonia che l’Inter si era già servita di Cipriani.

DOSSIER LADRONI E COMO

Articolo di Gian Marco Chiocci per Il Giornale del 12 maggio 2006

Con il presente report Prima Parte siamo a riportare quanto emerso dall’attività di intelligence attualmente in corso (siamo nel febbraio 2003, ndr) a carico del De Santis Massimo e della di lui coniuge (…) sviluppata, giuste le motivazioni di incarico, al fine di individuare eventuali “incongruità” in particolare dal punto di vista finanziario/patrimoniale a carico del soggetto di interesse, oltre a collegamenti con Fabiani Mariano e Pavarese Luigi..

Dichiarazione del 22 giugno 2006 di Caterina Plateo (dipendente Telecom, segretaria di Adamo Bove) ai carabinieri

La documentazione che mi mostrate è relativa agli sviluppi sul traffico telefonico in entrata e uscita su utenze intestate a Federazione Gioco Calcio, Enrico Cennicola, Football Management, Juventus f. c., Gea World. È la “Pratica Como”. Mi fu richiesta da Adamo Bove l’11 febbraio 2003. Non so che uso ne abbia fatto e la dicitura “pratica Como” era un promemoria solo a lui noto

[..] dai progressivi 112 al 119 con tutte le telefonate della Juventus di Luciano Moggi, la Gea ma anche del guardalinee Enrico Ceniccola, finito nell’inchiesta di Napoli per la partita Lecce-Juve 0-1. Chiesi a Adamo dove finivano quest’ultimi elaborati, ottenendo come risposta che di questo non dovevo preoccuparmi.

Dunque, andiamo per ordine.Nucini dice di essersi incontrato con Moggi nel settembre 2003, di aver gettato (motivazione misteriosa e inspiegabile che fa perdere di credibilità il racconto dell’episodio, a maggior ragione considerando la sequenza temporale di determinati eventi del tutto incongruente con tali dichiarazioni) la SIM, ma non si capisce bene se dopo averla usata o no. Secondo Tavaroli, invece, il presunto (tale perché non trova riscontro in altre circostanze se non nel carente racconto di Nucini) contatto avvenne alla fine del 2002, cioè un anno prima di quanto dichiarato dall’ex arbitro; facile capire chi dice il vero e chi no, basti guardare la data dei dossier: questi risalgolono al febbraio 2003. Moratti, di suo, dice di non aver dato mandato a Tavaroli per nessuna indagine, ma le circostanze lo smentiscono inesorabilmente.Inoltre Tavaroli parla di un’offerta di lavoro dell’Inter a Nucini in cambio di una sua deposizione, ma Nucini a Napoli dice che fu un’iniziativa di Facchetti e che lui rifiutò. In ogni caso, Nucini davanti ai PM di Milano (innescati dall’Inter) fece scena muta.
Come già detto, il dossier Como è del 2003 e fu commissionato dall’Inter, e qui non si tratta di indagini patrimoniali ma di intercettazioni e tabulati. Perciò quando Moratti dice di aver fatto il tutto per proteggere Facchetti non è più credibile. A questo punto entra in ballo la sentenza Pasaniti che addossa la responsabilità ai vertici Telecom.

A seguire tre interessantissimi video in cui a parlare Tavaroli, soggetto tanto pronto alle apparenze in tv quanto terrorizzato ad apparire in aula per il processo di Napoli. In tali video si ascolta in parte quanto scritto nelle parole sopra:

Tavaroli, il racconto di Nucini ed il dossier su De Santis

Tavaroli “ci vedevamo spesso con Facchetti”

Cipriani sui dossier Vieri e De Santis

Scritto da il 24 nov 2010 . Registrato sotto Altro caos, Calciocaos, Generali, News .

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