Storia di un grande amore

Era il 1897 quando vedesti luce per la prima volta ed in quello zoo, fosti tra le prime a nascere. Dopo brevissimo tempo cominciasti anche a vincere, poi a vincere ancora e così facendo stabilisti il record, tuttora imbattuto ed al momento totalmente inarrivabile, di successi della nostra penisola. Anche in Europa ti facesti conoscere e rispettare, anche lì il timore nei tuoi confronti era (ed è) importante, ma la fortuna è stata troppe poche volte dalla tua parte.

Sei l’esempio lampante del giorno e della notte, del dolce e del salato, del bianco e del nero (non a caso i tuoi colori), verso di te non c’è e non ci sarà mai simpatia, o indifferenza: la gente o ti ama o ti odia. E la cosa si palesa ulteriormente nei discorsi da bar in cui l’argomento di discussione sei proprio tu, mia cara Zebra, o si è con te o si è contro di te. In Italia il partito di quelli che è con te, è composto da oltre 14 milioni di persone, scusa se è poco.

Nel ventennio in cui ho avuto la fortuna di conoscerti e viverti, ti ho visto fare le cose più incredibili. La più bella sicuramente è iniziata nel 1994, ovvero l’anno in cui hanno cominciato a (ri)costruirti come una macchina di successi. Anni ed anni di vittorie e record stabiliti, di tabù infranti e cicli di vittorie interminabili, ottenuti in Italia, in Europa e nel mondo. Ho visto rappresentare i tuoi meravigliosi colori bianconeri ai fior di campioni. In questi casi forse non è corretto citarne solo uno, ma la particolarità dell’uomo prima e del calciatore dopo è davvero speciale, perchè qualcuno abbia da risentirsene. E’ tuttora il meno giovane di tutti ed è quello che da più tempo associa il proprio nome a quello tuo. E’ lì dal 1993, una vita. Una vita d’amore e fedeltà infinita, ma oggi come ieri, il suo entusiasmo e la sua fierezza sono ai massimi livelli.

Poi qualcuno si è sentito infastidito dai tuoi successi, ottenuti con fame quasi cannibalesca e chissà per quale misterioso motivo ha deciso di farti fuori. Qui non si parla di avversari o rivali, quelli non avevano la forza necessaria per farlo, e probabilmente avrebbero avuto maggior considerazione di te, avversario temuto ed odiato, ma comunque rispettato. Qui si parla di fuoco amico, coltellata alle spalle, precise volontà interne. E così, in compagnia di una poco raccomandabile combriccola, questo qualcuno ti ha presentata al plotone di esecuzione nuda e senza protezioni, pur avendo a disposizione tutti, ed anche di più, i mezzi di difesa possibili, che oltre che ad essere sacrosanti erano oltremodo legittimi. Ti ha spezzato le gambe, ti ha ostruite le vie respiratorie per cercare di eliminarti. Ti ha messa in mano a degli imprenditori che per l’occasione si sono improvvisati stallieri, tanto di te, a nessuno di loro importava. Ma tu, pur tra mille sofferenze, non hai mai mollato. Ed al momento in cui sarebbe dovuto intervenire il boia per darti il colpo di grazia, tu, hai reagito. E dopo aver sofferto, e pure tanto, in un modo o in un altro sei riuscita a rialzarti, proprio come una Fenice. Ora sembra che tante componenti siano tornate al proprio posto e tu sei di nuovo lì, in piena trincea, pronta nuovamente a combattere per i posti che ti competono, con l’onore e l’orgoglio che da sempre ti contraddistinguono. Il tuo meraviglioso manto bicolore è nuovamente tornato splendido e lucente ed al tuo fianco c’è sempre lui, il campione di sempre, il campione da sempre, il campione per sempre. Insieme, sempre, a quei 14 milioni di tifosi che hanno, sempre, creduto in te. Io faccio parte di quelli.

Con infinito amore, per sempre….

 

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Scritto da il 15 apr 2012 . Registrato sotto Generali, News .

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