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La rosa 2010/2011

PORTIERI

Gianluigi Buffon (Carrara, 28/01/1978)
Il Fato gli ha donato uno dei più grandi talenti calcistici della storia ma anche una tenuta fisica tutt’altro che invidiabile. La Juve e la Nazionale non vedono l’ora di poter riabbracciare, dopo l’ennesimo infortunio, il degno erede di giganti fra i pali bianconeri come Zoff e Peruzzi.
 

Alex Manninger (Salisburgo, 04/06/1977)
E’ dura per Alex reggere il confronto con uno come Buffon, ottime prestazioni alternate a gare da dimenticare lo hanno portato ad essere, con l’arrivo di Storari, un terzo portiere di lusso.
 

Marco Storari (Pisa, 07/01/1977)
Portiere girovago come pochi, l’illusione di vestire da titolare la maglia del Milan è durata tre anni, poi è arrivata la Juventus e la grandissima occasione di lavorare con e al posto di Gigi Buffon. Occasione da non perdere: Marco farà di tutto per non farci rimpiangere il nostro numero 1.

DIFENSORI

Andrea Barzagli (Fiesole, 08/05/1981) DA GENNAIO 2011
Di ritorno dall’esperienza tedesca al Wolfsburg, arriva a dare man forte al reparto arretrato nella finestra di mercato invernale. Difensore centrale forte fisicamente e puntuale negli interventi si mette in luce nel Palermo, con cui guadagna la maglia della Nazionale, arrivando ad essere Campione del Mondo nel 2006.


Leonardo Bonucci (Viterbo, 01/05/1987)
Nel 2009 retrocesso dalla B con il Pisa, nel 2010 aggregato in Nazionale e acquistato dalla Juventus: un salto di qualità vertiginoso per il giovane centrale esploso a Bari la scorsa stagione. Ha doti tecniche fin troppo affinate per un difensore, con Chiellini forma una coppia dal potenziale sconfinato, ora è tempo di mantenere sul campo le promesse.

 

Giorgio Chiellini (Pisa, 14/08/1984)
Re Giorgio è il pilastro su cui si regge la nostra difesa. Marcatore arcigno come pochi, ha dalla sua un tempismo perfetto nei contrasti ed una fisicità imponente, che lo rende anche un temibile goleador sulle palle inattive. Su di lui va costruita la Juve del presente e quella del futuro, in cui Chiellini vestirà meritatamente la fascia di capitano.
 

Paolo De Ceglie (Aosta, 17/09/1986)
Nelle giovanili ha ricoperto efficacemente il ruolo di ala sinistra, salvo poi arretrare fino alla linea di difesa… E si vede. Le lacune in fase di chiusura e in marcatura sono palesi, ma la società e i tifosi sperano che Paolo le possa superare per diventare l’ennesimo prodotto di qualità del sempreverde vivaio bianconero.

Fabio Grosso (Roma, 28/11/1977)
I fasti di Berlino sono un ricordo sbiadito: l’avventura juventina di Fabio è caratterizzata da poche luci e tante, troppe ombre. Lasciato ai margini della prima squadra dalla nuova dirigenza, si prospetta per lui un trasferimento senza troppi rimpianti per i tifosi.

Zdenek Grigera (Prilepy, 14/05/1980)
Dici “Repubblica Ceca” e… Non pensi a Grygera. Zdenek ha il pregio di essere un onesto rimpiazzo, sempre a disposizione del tecnico di turno e senza polemiche. Ma non sarà lui il ceco più amato dall’Italia bianconera.

Nicola Legrottaglie (Gioia del Colle, 20/10/1976) CEDUTO A GENNAIO 2011
Con davanti il miglior centrale italiano in circolazione ed una spalla più che promettente, per Nick rimane il ruolo di primo rimpiazzo per Bonucci e Chiellini, ruolo che accetta con la serenità del giocatore d’esperienza.

Marco Motta (Merate, 14/05/1986)
Negli ultimi anni abbiamo sofferto terribilmente le carenze degli esterni di difesa. Grande responsabilità, quindi, per l’ex-capitano dell’Under 21 azzurra. Da sottolineare il coraggio di avere sottoscritto il primo contratto a rendimento in Serie A, chiaro segnale della società di voler seguire una condotta finanziara sana nei fatti e non solo a parole.

Leandro Rinaudo (Palermo, 09/05/1983)
Dopo una vita in provincia, è arrivato il grande momento per Rinaudo: vestire, seppure solo in prestito, la gloriosa maglia della Vecchia Signora. L’augurio dei tifosi, però, è che la indossi il meno possibile, preferendo due come Bonucci e Chiellini al centrale siciliano.

Armand Traoré (Parigi, 08/10/1989)
Terzino sinistro, all’occorenza ala, Traoré arriva dalla colonia francese dell’Arsenal. Dai Gunners ci si aspettava Clichy, a dire il vero: la speranza è che Armand ripercorra le gloriose gesta di altri francesi all’ombra della Mole, possibilmente ispirandosi a Thuram e Trezeguet e non a Blanchard (chi?).

CENTROCAMPISTI

Alberto Aquilani (Roma, 07/07/1984)
La vita calcistica di Alberto è un copione letto fin troppe volte: qualità a palate abbinata ad un’integrità fisica mediocre. Giunto a Torino grazie ad una mossa da maestro firmata Marotta, il centrocampista romano, se in salute, può fare la differenza in un settore del campo per noi nevralgico.

Milos Krasic (Kosovska Mitrovica, 01/11/1984)
Chioma bionda, idioma dell’Est, una voglia matta di Juve e chilometri e chilometri da macinare sulla fascia. Manca solo un importantissimo dettaglio: la qualità e il carisma del mai rimpianto abbastanza Pavel, e il quadro è completo. Milos, saprai raccogliere questa sfida tanto difficile quanto affascinante?

Davide Lanzafame (Torino, 09/02/1987) CEDUTO A GENNAIO 2011
Le esperienze a Bari, Palermo e Parma non sono state altro che le premesse per tornare al nido bianconero e spiccare il volo per davvero. A Davide, per ora, manca la cattiveria e la determinazione per renderlo un punto fermo dei “prodotti fatti in casa” di marca Juve.

Claudio Marchisio (Chieri, 19/01/1986)
Il “Principino” di Chieri è la croce e delizia del centrocampo bianconero. Non lo si può non amare per prestazioni di testa, cuore e polmoni contro le nostre grandi rivali, su tutte quella contro l’Inter non più tardi di un anno fa. Non si può non provare rabbia per certe dichiarazioni, per certe aperture sue o di chi lavora per lui: parole dure da digerire per chi ha amato la Juve in questi ultimi anni. Considerando anche le delusioni azzurre, è una stagione cruciale per lui.

Jorge Andres Barrios Martinez (Montevideo, 05/04/1983)
L’ex-Catania è stato, forse, l’acquisto più discusso della stagione. Non tutti lo vedono come esterno di centrocampo, in pochi lo vedono all’altezza dei soldi spesi. E lui? Lui non ha ancora visto il campo, al momento…

Felipe Melo (Volta Redonda, 26/06/1983)
Felipe è il nostro oggetto misterioso. Da oltre un anno fatichiamo a capire quali sono i suoi limiti e i suoi pregi, quando tutti speriamo in una sua rinascita ecco che ricasca negli errori clamorosi visti poi anche al Mondiale sudafricano. Delneri vuole trasformarlo in un leader, noi ci accontenteremmo di riavere un giocatore di calcio.

Simone Pepe (Albano Laziale, 30/08/1983)
L’impegno e la dedizione che Simone mette in ogni partita è assolutamente fuori discussione: dopo le tante prestazioni abuliche viste nei mesi scorsi, è un piacere per gli occhi e per il cuore di tifoso vedere uno juventino correre da una parte all’altra del campo senza sosta. Nel passato recente, un certo Angelo Di Livio trasmetteva le stesse sensazioni: che sia sbarcato a Torino un nuovo “Soldatino”?

Hasan Salihamidzic (Jablanica, 01/01/1977)
Terzino, esterno di centrocampo e se necessario anche centrale, Brazzo è semplicemente un jolly, duttile e pronto al sacrificio. Un jolly fuori dal mazzo, al momento: scelta alquanto discutibile da parte della società, vista la professionalità che ha sempre contraddistinto il bosniaco nelle (poche) apparizioni in bianconero.

Mohamed Lamine Sissoko (Mont-Saint-Aignan, 22/01/1985)
Raramente i mercati “di riparazione” forniscono ai club un rinforzo della caratura di Momo, prelevato dal Liverpool nel 2008. Purtroppo, però, i tanti infortuni più o meno gravi hanno ridimensionato Momo, fin da subito divenuto idolo del tifo juventino. La maturazione di Marchisio e gli arrivi di Melo e Aquilani dovranno fare da sveglia al maliano, che se in forma è uno dei migliori interditori del pianeta.

ATTACCANTI

Amauri Carvalho de Oliveira (Carapicuiba, 03/06/1980) CEDUTO A GENNAIO 2011
Solo 7 gol in 40 presenze la scorsa stagione: ok, si parla di un annus horribilis della nostra storia calcistica recente, ma sono numeri comunque deludenti. Un nuovo allenatore (che già ha allenato l’oriundo in passato) e soprattutto un nuovo stile di gioco, ideale per le sue caratteristiche fisiche e tecniche, sono gli ingredienti principali per imbastire una stagione di tutt’altro livello.

Alessandro Del Piero (Conegliano Veneto, 09/11/1974)
Giocatore con più presenze e miglior marcatore della storia della Vecchia Signora, diciasette stagioni a Torino, nove delle quali da capitano, pluricampione d’Italia, campione d’Europa e del Mondo con la Juventus e sempre da protagonista. Basta questo per descrivere Del Piero? Assolutamente no: i numeri impressionanti della sua carriera non riescono a racchiudere la scintilla di ogni sua giocata, le pennellate del suo genio, l’amore incondizionato per la maglia e per il popolo bianconero. Alessandro Del Piero è la Juventus, simbolo eterno di un’era vincente. Grazie di tutto, Capitano!

Vincenzo Iaquinta (Crotone, 21/09/1979)
Forte fisicamente, devastante nelle accelerazioni, tecnicamente dotato, Iaquinta è un attaccante completo capace di disimpegnarsi come prima punta o come esterno. Ma la maledizione abbattutasi sui nostri colori nelle ultime stagioni sembra essersi accanita con l’attaccante calabrese: impossibile vederlo lavorare con continuità. Peccato, perché il suo apporto in attacco è sempre prezioso.

Alessandro Matri (Sant’Angelo Lodigiano, 19 agosto 1984) DA GENNAIO 2011
Il forte attaccante di scuola Milan è il vero rinforzo del mercato invernale, colpo a sorpresa di Marotta che riesce a prelevarlo in prestito con diritto di riscatto dal Cagliari, in cui si stava confermando sugli alti livelli mostrati la scorsa stagione, chiusa con ben 13 reti ed eguagliando il record di Gigi Riva andando a segno in 7 partite consecutive.

Fabio Quagliarella (Castellammare di Stabia, 31/01/1983)
A Napoli ci si divide fra chi lo rimpiange e chi lo odia, a Torino ci si chiede cosa potrà dare Fabio alla Juve. Ha doti e qualità di alto livello, parlano per lui i tanti gol impossibili segnati con le maglie di Sampdoria, Udinese e Napoli (senza dimenticare le realizzazioni con l’azzurro nobile della Nazionale maggiore), ma è un talento spesso discontinuo, un diamante ancora troppo grezzo per risplendere. E’ arrivato il momento giusto per il Quaglia?

Luca Toni (Pavullo nel Frignano, 26/05/1977) DA GENNAIO 2011
Acquistato nel mercato di riparazione per coprire le tante assenze, Toni è un attaccante potente, capace di tener palla e di far salire la squadra. Dopo il rientro dall’avventura tedesca in maglia Bayern, tenta l’avventura con Roma prima e Genoa poi, senza però riuscire a riconfermarsi il bomber dei vecchi tempi. Delneri con il suo 4-4-2 spera invece di far rivedere il bomber che con Fiorentina e Palermo ha dominato le classifiche marcatori.

ALLENATORE

Luigi Delneri (Aquileia, 23/08/1950)
Modesto centrocampista ai tempi del calcio giocato, una lunga carriera nelle serie minori prima del miracolo Chievo di inizio decennio, già qualche stagione fa il nome di Delneri veniva accostato a quello della Juventus. E invece il salto di qualità gli è mancato: Porto, Roma, Palermo, tutte esperienze da dimenticare. L’Atalanta prima e la Sampdoria dopo lo hanno riportato in auge fino a raggiungere, finalmente, la Vecchia Signora.
Il 4-4-2 è il suo credo, la disciplina ed il rigore il suo stile: il nuovo corso bianconero ha scelto di puntare su di lui e il tecnico friulano sa bene che non sarà facile avere una seconda chance; questa è l’occasione della vita, prendere o lasciare.

Scritto da il 16 set 2010 . Registrato sotto Prima Squadra, Squadra .

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